Pagamenti tracciabili, ecco quali sono sotto controllo Agenzia Entrate

Il più classico e utilizzato strumento per tracciare i pagamenti è il bonifico bancario, ma via libera anche a carte di credito, di debito e ricaricabili.

Pagamenti tracciabili, ecco quali sono s

Pagamenti tracciati e controlli Agenzia entrate

I controlli dell'Agenzia delle entrate sono diventati più serrati, anche e soprattutto in relazione all'utilizzo del contante. Due delle normative 2019 in vigore più importanti sono il divieto di pagare gli stipendi con denaro liquido (al netto di alcune eccezione, come gli stipendi della pubblica amministrazione al di sotto del 1.000 euro o il compenso per colf, badanti e baby sitter) e l'impossibilità di effettuare una transazione in contanti per una cifra maggiore di 3.000 euro.

L'alternativa all'utilizzo della liquidità è rappresentata dai cosiddetti pagamenti tracciabili che, come vedremo a breve, non coincidono necessariamente con quelli elettronici o digitali. Scopriamo allora quali sono, come evitare multe e sanzioni - anche piuttosto salate - e in cosa consistono i controlli dell'Agenzia dell'entrate per il contrasto dell'evasione fiscale. Ma soprattutto come fare a evitare contestazioni del fisco, tenendo conto che l'onere della prova spetta proprio al contribuente.

Pagamenti tracciati e controlli Agenzia entrate

Il più classico e utilizzato strumento per tracciare i pagamenti è il bonifico bancario (o postale). Si tratta anche della modalità "preferita" dall'Agenzia delle entrate poiché il flusso di denaro è cristallino e anche a distanza di danni è possibile risalire a ogni dettagli su mittente, destinatario, data e casuale. Basta infatti effettuare una lista movimenti per avere a disposizione l'elenco completo dei bonifici. Questa operazione è concessa sia alla banca stessa e sia al contribuente.

La maggior parte degli istituti di credito permette di procedere online con pochi click, previa registrazione al sito ufficiale. L'alternativa è recarsi in uno sportello Atm (o all'interno della banca), anche se in questo caso la lista movimenti comprendente anche i bonifici è limitata alle ultime operazioni. Non è perciò possibile risalire molto indietro nel tempo e né selezionare un intervallo temporale ben preciso in cui effettuare la ricerca.

Carte di credito, di debito, ricaricabili e assegni

Da un pagamento tracciabile all'altro, anche le carte di credito rientrano a pieno titolo in questo regime sia che si tratti di carte di credito o di debito e sia di ricaricabili. In fin dei conti si tratta di una modalità molto simile a quella del bonifico bancario in cui tutti i dettagli della transazione, dal destinatario all'importo fino ad arrivare alla data sono facilmente rintracciabili. Via libera anche all'utilizzo dell'assegno, ma con un chiarimento necessario: è sbagliato credere di poter cambiare un assegno non trasferibile in denaro contanti allo sportello della banca senza versarlo sul conte corrente ed evitare i controlli dell'Agenzia delle entrate. Sia esso bancario o postale, il cambio di denaro allo sportello viene accuratamente registrato.

Il solo modo possibile per evitare che la transazione di denaro venga tracciata è l'utilizzo dei contanti. Ma come abbiamo visto ci sono dei limiti ben precisi sulle soglie massime e vige il divieto a saldare gli stipendi di dipendenti e collaboratori con denaro liquido.

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di Marianna Quatraro pubblicato il