Pagare le tasse in ritardo nel 2019, interessi aumentano. Ecco di quanto

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Aumenta il tasso di interesse dovuto sulle tasse non pagate e versate in ritardo: cosa cambia ed esempi di calcolo

Dal primo gennaio 2019 aumentano gli importi dovuti al Fisco per chi paga le tasse in ritardo, possibilità assolutamente concessa ai contribuenti italiani che, però, saranno soggetti a nuovi aumenti: le ultime notizie confermano, infatti, l’aumento del tasso di interesse sulle tasse per cui ravvedersi dallo 0,3 allo 0,8%.

Tasse pagate in ritardo: aumento degli interessi

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il legislatore avrebbe deciso di aumentare gli interessi legali sulle tasse pagate in ritardo e, in particolare, saranno aumentati dallo 0,3% annuo fino allo 0,8%. Il tasso degli interessi da calcolare sul pagamento in ritardo delle tasse con ravvedimento operoso può essere modificato dal Ministero dell’Economia in base al rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno. Già lo scorso anno si era registrato un aumento dallo 0,1% allo 0,3% per l’anno 2018 e dal 2019 aumenterà ancora, diventando, dunque, sempre più esoso per i contribuenti italiani.

Il tasso aumentato allo 0,8% varrà per i pagamenti rateali dovuti per la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione; per la definizione degli atti del procedimento di accertamento; per la chiusura delle liti pendenti e per regolarizzare i pagamenti non versati nel 2018, con il ravvedimento nel 2019 per gli interessi legali, bisognerà applicare lo 0,3% fino al 31 dicembre 2018 e lo 0,8% dal primo gennaio 2019.

Pagare le tasse in ritardo: come funzione ed esempi

L’Agenzia delle Entrate ha, dunque, spiegato che se fino al 31 dicembre 2018 per le somme dovute al Fisco si applica un tasso di interesse dello 0,3%, dal primo gennaio 2019 il tasso passerà allo 0,8%. Per fare un esempio concreto del nuovo calcolo che dovrà essere effettuato, prendiamo il caso dell’Imu.

Chi paga il saldo il prossimo 15 gennaio al posto del 17 dicembre, giorno di scadenza del versamento del saldo 2018 fissato in realtà prorogato perché il 16 dicembre era domenica, deve calcolare gli interessi dello 0,3% dell’imposta dovuta dal 18 al 31 dicembre e dello 0,8% dal primo al 15 gennaio. Il nuovo tasso aumentato sarà poi applicato anche alle rate per tutti i condoni e mini condoni contenuto nel decreto legge fiscale 119/2018.

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