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La principale differenza nella compilazione della fattura tra regime forfettario e regime ordinario è il calcolo dell'Iva, da applicare solo nel secondo caso.

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Partita Iva, forfettaria e ordinaria, quale fattura


Sono cambiate in questo 2019 le regole per le partite Iva. O meglio, per quelle che scelgono di adire al regime forfettario e dunque alla flat tax 2019. La corretta compilazione della fattura non è un passaggio secondario, ma è fondamentale per evitare di incorrere in sanzioni e per continuare a far parte del regime agevolato, previo naturalmente possesso dei requisiti richiesti. Ci sono infatti differenze tra fattura con regime forfettario e fattura regime ordinario. E vanno cercate non solo nelle singole voci da inserire, ma anche in alcuni obblighi, come la presenza del bollo, che è una prerogativa esclusiva per le fatture emesse con regime forfettario ovvero con flat tax.

Partita Iva, forfettaria e ordinaria, quale fattura

La principale differenza nella compilazione della fattura tra regime forfettario (flat tax) e regime ordinario è il calcolo dell'Iva, da applicare solo nel secondo caso. Si tratta di una variabile di rilievo perché influenza in maniera visibile la somma finale della fattura. Certo, si tratta di una partita di giro ovvero di denaro che transita solo temporaneamente dal conto del committente a quello del lavoratore, ma è comunque una voce di cui tenere conto. E se c'è un'altra semplificazione per chi aderisce al regime della flat tax è il mancato obbligo della fatturazione elettronica. L'emissione della fattura avviene quindi nella maniera tradizionale con un rapporto diretto con il committente.

Come emerge chiaramente dal fac-simile della fattura per la flat tax, sono due le particolarità di rilievo. La prima è l'applicazione della marca da bollo nelle fattura con tanto di indicazione del numero identificativo. La seconda è la presenza della dicitura esplicita dell'adesione a questo regime fiscale. Un esempio potrebbe essere: "Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfettario. Il compenso non è soggetto a ritenute d’acconto ai sensi della legge 190 del 23 dicembre 2014 art. 1 comma 67. Operazione in franchigia da IVA ai sensi delle Legge 190 del 23 dicembre 2014 art. 1 commi da 54 a 89."
Le regole per l'emissione e altre indicazioni nel dettaglio per come fare le fatture con flat tax 2019 le abbiamo trattate in un precedente articolo

Partita Iva flat tax 2019, forfettaria

Non tutti i lavoratori autonomi possono aderire al regime forfettario. Condizione di base è il conseguimento di ricavi o compensi fino a 65.000 euro. E se da una parte si registra il vantaggio di essere soggetti a una tassa piatta del 15%, dall'altra occorre fare i conti con una serie di limitazioni, come l'impossibilità di detrarre le spese sostenute per l'esercizio della propria attività o il divieto di diventare soci di aziende.

Dalla flat tax 2019 sono poi escluse le partite Iva che svolgono attività prevalente nei confronti di datori di lavoro con i quali si è lavorato nei due anni precedenti. Lo stop riguarda anche i rapporti di lavoro intrattenuti nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili al vecchio datore di lavoro. In buona sostanza chi lavora alle dipendenze di un'impresa non può continuare a fare lo stesso lavoro con la partita Iva e pagando il 15% forfettario di tasse. Un fac-simile della fattura forfettaria 2019 lo abbiamo visto e si può scaricare in un precedente articolo

Ulteriore regole nel dettaglio su come fare una fattura forfettaria, la numerazione, l'emissione e altro li abbiamo in visti in questa news

Detto, questo un'altra domanda che viene spesos fatta è se meglio aprire una partita iva ordinaria oppure con la nova flat tax 2019 o regime forfettario. Abbiamo cercate di dare delle risposte in questo articolo.