Autonomi i più tartassati, pagano più Irpef di pensionati e dipendenti

Alla luce dei dati divulgati dalla Cgia di Mestre la tesi che le tasse in Italia vengono pagate soprattutto dai lavoratori dipendenti viene smentita dai fatti. Sono gli autonomi i più tartassati

Autonomi i più tartassati, pagano più Ir

I lavoratori autonomi sono i più tartassati dal fisco. E pagano più Irpef rispetto a due specifiche categorie


Autonomi i più tartassati, pagano più Irpef di pensionati e dipendenti

Ci ha pensato la Cgia di Mestre, divulgando i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi riguardanti il 2016, a sfatare qualche luogo comune e confermare invece che il popolo delle partite iva contribuisce in maniera significativa, pagando regolarmente le tasse all’erario pubblico, al bilancio dello Stato. Anzi, per alcuni versi sono i più tartassati. A partire dal fatto che, stando ai calcoli dell’ufficio studi della Cgia di Mestre, pagano più Irpef rispetto a pensionati e dipendenti. Situazione che sta diventando insopportabile, ma lo è già da tempo in realtà, per questa particolare categoria di lavoratori che, pur potendo contare su tutele minime se non proprio inesistenti, partecipano in misura determinante con le tasse versate, al sostentamento del bilancio dello Stato.

Autonomi i più tartassati

Che gli autonomi siano la categoria più tartassata dal fisco è un dato di fatto. Basta andare a spulciare i numeri, come faremo nel paragrafo successivo, e il quadro sarà molto più chiaro. Anche perché c’è da sfatare un vero e proprio mito. La tesi, che nel corso degli anni ha via via riscosso un seguito sempre più grande, secondo la quale le tasse in Italia vengono pagate soprattutto dai lavoratori dipendenti visto che subiscono il prelievo fiscale direttamente alla fonte non hanno spazio di manovre per eventuali evasioni, è smentita dai fatti.

E invece, senza nascondere le sacche di evasione che si annidano anche nel popolo delle partite iva, i dati divulgati dal centro studi della Cgia di Mestre, relativi alle dichiarazioni dei redditi del 2016, è chiaro che i lavoratori autonomi offrono il loro contributo significativo alle casse dell’erario pubblico. Se si prende in considerazione il dato medio, ciascun lavoratore dotato di partita iva, quindi artigiani, piccoli imprenditori, liberi professionisti, commercianti, versa poco più di 4.700 euro di Irpef all'anno in media. Per i dipendenti, invece, la cifra si assesta a circa 4.000 euro che mediamente vengono prelevati dalla busta paga di un lavoratore dipendente. Per i pensionati, invece, la cifra si ferma a quasi tremila euro.

Più Irpef di dipendenti e pensionati

È chiaro dunque come gli autonomi paghino più Irpef rispetto ai lavoratori dipendenti, che possono anche usufruire di maggiori tutele di solito, e anche rispetto ai pensionati. E non bisogna farsi trarre in inganno dal valore assoluto dei versamenti perché il divario, in questi termini resta incolmabile per una semplice ragione. Che poi è una questione di numeri. I lavoratori dipendenti e di pensionati rappresentano una larghissima maggioranza nella platea dei contribuenti rispetto ai lavoratori autonomi con partita iva. I primi sono 36,65 milioni e versano 127 miliardi di euro (l'81,7% del totale Irpef), i secondi sono 4,66 milioni e danno al Fisco 22, 5 miliardi, il 14,5 % del totale.

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