Bonus 600 euro coronavirus partite Iva, cococo si deve calcolare nel reddito per le tasse o no

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Considerata la rapidità d'azione e di apertura della procedura per effettuare la domanda, alcuni aspetti centrali possono essere sfuggiti, come quelli relativi alla tassazione.

In tempi piuttosto rapidi governo e Inps sono riusciti ad approvare la misura che prevede l'erogazione del bonus di 600 euro per le partite Iva e ad attivare la procedura facilitata di richiesta dell'importo.

Come vedremo a breve, destinatari del provvedimento sono quasi tutti i lavoratori autonomi, ma considerata la rapidità d'azione e di apertura della procedura per effettuare la domanda, alcuni aspetti centrali possono essere sfuggiti, come quelli relativi alla tassazione.

Questa somma contribuisce a formare il reddito del contribuente e dunque è da intendersi netta o lorda?

Come premesso, l'elenco dei beneficiari è lungo perché comprende i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'Assicurazione generale obbligatoria (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri), i lavoratori dello spettacolo, i collaboratori coordinati e continuativi (cococo), i lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori agricoli e i liberi professionisti.

A cui aggiungere le partite Iva iscritte alle casse privati dei professionisti. Vediamo quindi

  • Coronavirus, bonus 600 euro si calcola nel reddito
  • Tasse e bonus 600 euro coronavirus partite Iva

Coronavirus, bonus 600 euro si calcola nel reddito

Il bonus di 600 euro è stato tra i primi provvedimenti inseriti dal governo per rispondere alle esigenze economiche di chi si è trovato senza un sostegno economico in questi complicati giorni di chiusura delle attività lavorative.

Tra artigiani e commercianti, collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla gestione separata Inps e professionisti, lavoratori agricoli, stagionali del turismo e precari dello spettacolo, la platea dei destinatari è molto ampia.

A tutti loro viene chiesto di presentare entro il 30 aprile domanda in via telematica all'Istituto nazionale di previdenza sociale utilizzando il sito web e le credenziali di accesso, dal Pin allo Spid.

Per facilitare la vita, l'Inps ha messo a disposizione una procedura semplificata ovvero la possibilità di utilizzare solo la prima parte della chiave di accesso, senza attendere la ricezione, via posta tradizionale, della seconda parte composta da 8 cifre.

A quel punto devono solo attendere l'accredito della somma nel conto corrente personale e la somma è da considerare netta ovvero non ci sono trattenute.

Tasse e bonus 600 euro coronavirus partite Iva

Se il calcolo della somma reale che sarà accreditata è estremamente semplice, lo è anche quello relativo alla tassazione perché la cifra di 600 euro non contribuisce a formare il reddito e di conseguenza non va inserita nella dichiarazione dei redditi.

Occorre comunque far presente che il bonus è incompatibile con altre misure di sostegno introdotte per sostenere lavoratori e imprese colpite dall'emergenza sanitaria. E allo stesso tempo non spetta nel caso di ricezione di pensioni dirette a carico, dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme esclusive, sostitutive ed esonerative, oltre che con la Ape sociale e l'assegno di invalidità.

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