Bonus 600 euro ordini professionisti coronavirus sospesa erogazione. I motivi e cosa succede ora

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Bonus 600 euro ordini professionisti, cosa succede

Prima i dubbi sulla possibilità esclusione dalla lista dei beneficiari, poi lo stanziamento di fondi ridotti e adesso il cambiamento dei requisiti richiesti per fare domanda.

Il bonus di 600 euro per i professionisti, i lavoratori autonomi e le partite Iva iscritte alle casse previdenziali di categoria ovvero differenti dall'Inps, rischia di passare alla storia come il grande pasticcio.

Prima i dubbi sulla possibilità esclusione dalla lista dei beneficiari, poi lo stanziamento di fondi ridotti rispetto a quelli per i lavoratori iscritti all'Inps e che di conseguenza non raggiungeranno l'intera platea dei richiedenti, quindi la differente modalità di presentazione della domande e adesso, a distanza di circa 10 giorni dall'avvio delle procedure per fare richiesta, il cambiamento dei requisiti richiesti e l'ampliamento dei casi di incompatibilità.

Un vero e proprio pasticcio che coinvolge dottori commercialisti, agenti, assistenti sanitari e vigilatrici d'infanzia, chimici, rappresentanti di commercio, giornalisti, periti commerciali, attuari.

E il tutto, come vedremo meglio nell'articolo, ricordando che solo un professionista su due potrà ricevere il bonus di 600 euro anche per via delle restrizioni previste dalla normativa in vigore in tempi di coronavirus. Analizziamo quindi

  • Coronavirus, sospeso bonus 600 euro ordini professionisti
  • Bonus 600 euro ordini professionisti, cosa succede adesso

Coronavirus, sospeso bonus 600 euro ordini professionisti

Quali sono le ragioni di questo grande pasticcio che segue quello delle molte difficoltà tecniche di inizio aprile per la presentazione delle domande per ottenere il bonus da 600 euro riservato ai lavoratori autonomi?

Dalla lettura della versione del decreto governativo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Viene infatti precisato che l'indennità spetta solo agli iscritti in via esclusiva alle casse private dei professionisti e che non siano titolari di trattamento pensionistico.

In buona sostanza, cambiano i requisiti e di conseguenza si restringe la platea dei lavoratori che ricevono il bonus di 600 euro e presumibilmente quello del prossimo mese che dovrebbe ammontare a 800 euro.

Dal punto di vista pratico, questa novità che non era stata inizialmente comunicata congela i primi pagamenti che stavano per partire e costringe chi rientra nella lista dei beneficiari e dunque possiede tutti i requisiti richiesti, a presentare una integrazione della domanda.

Bonus 600 euro ordini professionisti, cosa succede adesso

Le conseguenze della sospensione del pagamento del bonus di 600 euro ai professionisti per via del coronavirus sono quindi di due tipi, a cui si aggiunge un effetto collaterale. In pratica, il numero dei professionisti che riceve l'indennità è adesso inferiore.

Chi tra dottori commercialisti, agenti, assistenti sanitari e vigilatrici d'infanzia, chimici, rappresentanti di commercio, giornalisti, periti commerciali, attuari ha presentato la richiesta è adesso chiamata a integrarla.

Ma soprattutto la polemica degli esclusi è servita. A tuonare è già stato il Consiglio nazionale dei commercialisti, secondo cui questa è una vicenda gravissima, la dimostrazione della superficialità e della disattenzione con le quali la politica approccia le questioni legate ai liberi professionisti.

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