Bonus partite Iva aprile 2020 a 800 euro ma non per tutti. A chi spetta e requisiti

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Bonus partite Iva aprile 2020 a 800 euro

Coronavirus, bonus 800 euro: a chi spetta

Rispetto a quanto visto con il primo bonus, questa volta saranno introdotti requisti più stringenti e non tutti potranno accedere all'agevolazione economica di 800 euro.

Non solo dovrebbe essere replicato il bonus per le partite Iva già concesso nel mese di marzo, ma ad aprile potrebbe addirittura essere più sostanzioso ovvero maggiorato di 200 euro.

L'idea è sul tavolo del governo e prevede la concessione di una indennità di 800 euro una tantum alle partite Iva ovvero ai lavoratori agricoli e ai lavoratori dello spettacolo, ai lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'Assicurazione generale obbligatoria (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri), ai liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi.

I dettagli devono ancora essere definiti così come si resta in attesa della conferma della cifra. Tuttavia rispetto a quanto visto con il primo bonus, questa volta saranno introdotti requisti più stringenti e non tutti potranno accedere all'agevolazione economica.

L'obiettivo dell'esecutivo rimane sempre quello di limitare le perdite di guadagno e di opportunità lavorative per le partite Iva. Vediamo quindi

  • Coronavirus, bonus 800 euro: a chi spetta e requisiti
  • Bonus 800 euro alle partite Iva ad aprile 2020

Coronavirus, bonus 800 euro: a chi spetta e requisiti

Tra le principali novità attese con il decreto di aprile c'è l'aumento a 800 euro del bonus per le partite Iva, ma con alcuni importanti cambiamenti.

La base di partenza è la volontà di rinnovare l'indennizzo per lavoratori autonomi e professionisti, ma senza il coinvolgimento a pioggia. In buona sostanza sarà applicata maggiore selettività nell'individuazione dei destinatari e a fare la differenza potrebbe essere l'ammontare della reale riduzione dei ricavi in queste settimane di diffusione del coronavirus che ha comportato la sospensione delle attività lavorative.

Prima di fissare l'asticella sarà decisivo capire quali saranno le risorse messe sul tavolo dal governo e da quelle si comincerà a ragionare. C'è però un punto di riferimento e sono le casse private delle partite Iva ovvero quelle differenti dall'Inps.

Molte di esse hanno infatti vincolato l'erogazione dell'indennità di 600 euro alla perdita di almeno il 33% dei guadagni rispetto all'analogo periodo dello scorso anno o al primo trimestre dell'anno. Resterà invece valida l'incompatibilità con altri sussidi e agevolazioni.

Bonus 800 euro alle partite Iva ad aprile 2020

Il nuovo decreto con lo stanziamento delle risorse per finanziare il bonus di 800 euro per le partite Iva è atteso prima di Pasqua. Come confermato dal viceministro dell'Economia Antonio Misiani, è ragionevole chiedere e ottenere l'aumento della cifra.

L'esecutivo - fa presente - intende introdurre un minimo di selettività in più rispetto al bonus di 600 euro. Per ridurre il numero dei destinatari dell'indennità si guarderà al fatturato.

Pochi dubbi sulla platea dei destinatari che dovrebbe continuare a includere liberi professionisti, lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori agricoli, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'Assicurazione generale obbligatoria, lavoratori dello spettacolo.

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