Equo compenso a professionisti e tecnici per tutelare milioni di italiani tra cittadini e lavoratori

Nuove proposte a Palazzo Madama per regole di equo compenso a professionisti e tecnici: maggiori tutele per lavoratori e cittadini

Equo compenso a professionisti e tecnici

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Dopo l'approvazione del ddl sull'equo compenso per gli avvocati per evitare situazioni di squilibrio nei rapporti contrattuali tra professionisti legali e clienti forti individuati nelle imprese bancarie e assicurative e nelle imprese diverse dalle Pmi e per tutelare l'equità del compenso degli avvocati, p stato presentato a Palazzo Madama un nuovo disegno di legge.

Equo compenso ai professionisti: la nuova proposta

La nuova proposta presentata prevede la definizione di un equo compenso ai professionisti che assicurano un'attività intellettuale, scientifica e di alta specializzazione  tale da assicurare la remunerazione economica dell’opera svolta, comprensiva del valore economico e di risultato dell’opera, dei costi di produzione e del valore aggiunto eventualmente arrecato al processo di produzione dell’impresa nonché dell’utile da conseguire per il professionista, come riporta il testo di legge. Ma non solo: stando a quanto riportano le ultime notizie, le ultime proposte sull'equo compenso interessano anche i tecnici, soprattutto quelli impegnati nel settore edile e che protagonisti del processo di progettazione e creazione di un immobile.

Con particolare riferimento a queste categorie di lavoratori, la proposta avanzata a Palazzo Madama dalla Rete Professioni Tecniche chiede di specificare i compensi minimi per tutte le prestazioni che non siano incluse nella normativa, con aggiornamenti ogni due anni in base ai valori Istat. In generale, l’equo compenso per i tecnici tutelerebbe sia il committente sia il professionista che offre un determinato servizio e per cui è necessario prevedere per legge il compenso minimo.

Equo compenso per i cittadini

Oltre che tutelare milioni di lavoratori e professionisti, evitando di far perdere soldi a fronte di eventuali committenti più forti, l’equo compenso serve anche a tutelare milioni cittadini che, sulla base di regole ben definite, sanno di avere parcelle sicure e non spropositate e si tratta di un sistema, potremmo dire, decisamente ottimo, considerando che, a causa del periodo di crisi che il nostro Paese sta vivendo e causa di stipendi sempre troppo basso, da una parte, il professionista a volte si ritrova penalizzato nel rapporto contrattuale nei confronti del committente, dall’altra, il cliente rischia o di dover pagare parcelle troppo elevate o di fruire di servizi professionali di bassa qualità. Proprio per evitare queste distorsioni, ecco le nuove proposte sull’equo compenso, pensate proprio per tutelare sia cittadini che professionisti.