Le partite Iva sono degli eroi folli. Ecco la storia di Roberta Giuffrida

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Le partite Iva sono degli eroi folli. Ec

Partita Iva, storia di una lavoratrice folle

Ancora una storia di una partita Iva che fa affidamento sulle proprie forze per rimanere a galla e la generositÓ di chi condivide la vita privata pur fra mille sacrifici.

Al lavoratore con partita Iva e con bassi guadagni e tante tasse da pagare, fa di certo male leggere le testimonianze di chi, come lui, si fa in quattro a sbarcare il lunario.

Anzi, fa dei veri e propri miracoli fino al punto da avere la legittimità di farsi chiamare eroe. La storia di Roberta Giuffrida, 34 anni, un figlio di tre anni, è uno degli esempi più plastici delle difficoltà affrontate, ma anche dell'impossibilità a mollare tutto.

Pubblicata alcuni mesi fa nel blog su Repubblica della giornalista Concita De Gregorio, continua ancora adesso a fare discutere.

Perché le sue parole lasciano il segno: "Ti arrabbi perché a volte la concorrenza è sleale, perché un'Italia fondata sul volontariato chi lavora ‘a costo zero’ ti mette in crisi. Sei il paracadute di te stesso. I tuoi ammortizzatori sociali, la maternità, la cassa malattia sono i tuoi parenti. Siamo eroi con un esercito alle nostre spalle".

E anche perché affronta il tema di chi sta accanto, che nel suo caso è un coniuge con contratto da dipendente "eroe con te, perché ti sostiene, si accolla le spese più gravose, condivide le tue fatiche".

Partita Iva, storia di una lavoratrice folle

La storia di Roberta è quella di tante partite Iva in Italia, di tanti eroi folli. Che fanno fatica ad andare avanti perché gli adempimenti da assolvere sono troppi, ma c'è una spinta ad andare avanti: "Sapere che se riuscirai sarà merito tuo e di chi crede in te".

Perché poi le contraddizioni di chi lavora con partita Iva sono evidenti. Scrive Roberta: "Dicono che i trenta/quarantenni di oggi andranno in pensione a 75 anni. E noi partite Iva quando? Un libero professionista lavora finché ce la fa. Intanto facciamo gli eroi".

Ed è una verità con cui fare i conti perché tra carriere a intermittenza e volumi di guadagno estremamente variabili, il traguardo della pensione è incerto e con un assegno previdenziale dall'importo ancora più incerto.

Come fare a quadrare il cerchio economico quando di mezzo ci sono le tasse da pagare, il fondo pensionistico privato (per chi se lo può permettere), l'assicurazione annuale per infortuni, il fondo malattia, prezioso per chi ha figli, la formazione professionale, la benzina e la manutenzione dell'auto, la spesa, l'affitto o il mutuo, le tasse sulla casa.

E senza dimenticare le esigenze del vestirti e di ritagliarsi lo spazio per una vita sociale, magari concedendosi una vacanza o la visione di un film al cinema in compagnia di amici o della propria famiglia?

Gli eroi folli delle partite Iva e di chi sta accanto

Ma poi c'è un altro punto sottolineato nella lettera invitata da Roberta Giuffrida ed è l'importanza di chi sta accanto a una persona che lavora dieci ore al giorno e poi un paio ancora a casa per preparare ciò che c'è da fare l'indomani.

Scrive Roberta: "Se il tuo coniuge ha un contratto da dipendente è eroe con te, perché ti sostiene, si accolla le spese più gravose, condivide le tue fatiche. Se ha una partita Iva siete eroi folli". In quanti si riconoscono allora in queste parole?

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