Liquidazione Iva maggio 2017: proroga Agenzia Entrata e Ministero Economia non basta la conferma ufficiale

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Alla base della proroga della liquidazione Iva c'Ŕ la necessitÓ di formare il personale chiamato a provvedere agli invii telematici.

Liquidazione Iva maggio 2017: proroga Ag

Proroga liquidazione Iva maggio 2017

AGGIORNAMENTO, Tutte le novità e le ultime notizie e ultimissie cona ggiornamenti ad oggi venerdì 12 Maggio delle liqudiazione iva trimestrale 2017 e la proroga. 
La ragione della probabile proroga della scadenza del termine di invio telematico delle comunicazioni trimestrali IVA delle liquidazioni periodiche del prossimo 31 maggio 2017 è da attribuirsi alle modalità di trasmissione telematica previste dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 27 marzo 2017.

A grandi passi verso la proroga dei tempi di trasmissione della liquidazione Iva. Manca solo l'ufficializzazione a confermare la nuova scadenza rispetto a quella iniziale del 31 maggio 2017. Il Ministero dell'Economia è d'accordo è l'Agenzia delle entrate dovrebbe emanare già in questa settimana il provvedimento finale. Eppure i commercialisti e i professionisti del settore alle prese con questo adempimento fiscale sono ancora sul piede di guerra. Sono due le contestazioni mosse al Tesoro in riferimento alle spiegazioni ottenute sulle nuove modalità di trasmissione telematica delle liquidazioni periodiche Iva:

  1. i costi per i software necessari al nuovo adempimento;
  2. la necessità di disporre di oltre due settimane, come prospettato dal Tesoro, in linea con lo Statuto del contribuente.

Alla base della proroga, argomentano, c'è la necessità di formare del personale chiamato a provvedere agli invii telematici con il nuovo sistema di trasmissione.

Liquidazione Iva, la complessità di una operazione

Se la Comunicazione Iva è presentata da parte di un ente o società commerciale che si sia avvalso nel trimestre della procedura di liquidazione dell'Iva di gruppo, occorre indicare la partita Iva dell'ente o società controllante, anche nella Comunicazione presentata da quest'ultimo soggetto per la propria posizione individuale. Il campo va compilato anche nel caso in cui l'ente o la società con liquidazioni periodiche mensili sia fuoriuscito dalla liquidazione Iva di gruppo nel secondo o terzo mese del trimestre.

In caso di mancanza dei requisiti per avvalersi della procedura di liquidazione dell'Iva di gruppo, occorre indicare l'ultimo mese di controllo. Attenzione, perché la sopravvenuta mancanza dei requisiti per avvalersi della liquidazione di gruppo ha effetto a partire dalla liquidazione periodica relativa al mese o al trimestre nel corso del quale si è verificata. Ad esempio, la società nei cui confronti venga meno il controllo nel corso del mese di maggio, deve indicare, se effettua liquidazioni mensili, il numero 04 nella Comunicazione relativa al secondo trimestre dell'anno, in quanto il controllo si considera esercitato fino al mese di aprile. Se invece effettua liquidazioni trimestrali, deve indicare nella Comunicazione relativa al secondo trimestre dell'anno il numero 03, in quanto il controllo si considera cessato con il primo trimestre.

Nel particolare caso di incorporazione in corso d'anno dell'ente o società controllante da parte di società esterna al gruppo Iva, qualora la procedura di liquidazione dell'Iva di gruppo si interrompa a seguito dell'incorporazione dello stesso, sia nella Comunicazione dell'ente o società controllante incorporato che in quelle degli enti o società controllati, deve essere indicato il numero corrispondente al mese cui si riferisce l'ultima liquidazione periodica di gruppo mensile o trimestrale. Se invece la procedura prosegue per l'intero anno d'imposta con contabilità separata rispetto a quella dell'incorporante, deve essere indicato 13 in ciascuna Comunicazione dell'ente o società controllante incorporato, presentata dall'incorporante.

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