Liquidazione periodica Iva: la delusione e la rabbia commercialisti per proroga Iva trimestrale

Tra i dubbi chiariti sulla liquidazione periodica Iva c'è invece quello dell'obbligo o della non necessità della Comunicazione.

Liquidazione periodica Iva: la delusione

Proroga liquidazione Iva maggio 2017


Chi sperava che dal punto di vista fiscale la situazione si fosse normalizzata è rimasto deluso e il caso della liquidazione periodica Iva è emblematico. Gli accordi tra commercialisti e l'amministrazione finanziaria per evitare un lungo sciopero stanno lasciando l'amaro in bocca poiché andavano ben al di là della proroga dello Spesometro 2017. E la vicenda della comunicazione trimestrale dell'Iva, con software rilasciati a ridosso della scadenza, dubbi chiariti solo last minute e una proroga al 12 giugno non ancora formalmente confermata dall'Agenzia delle entrate non può che suscitare più di una perplessità.

Liquidazione periodica Iva: tante le novità

Tra i dubbi chiariti sulla liquidazione periodica Iva c'è invece quello dell'obbligo o della non necessità della Comunicazione. Si tratta ad esempio di un contribuente che effettua liquidazioni mensili e non possiede dati da indicare nel quadro VP per i mesi di aprile, maggio e giugno. In questo caso caso, in assenza di un credito da riportare dal mese di marzo, non è tenuto a presentare la Comunicazione con riferimento al secondo trimestre. Allo stesso tempo, per un contribuente con liquidazioni mensili è possibile non includere nella Comunicazione da inviare i moduli relativi ai mesi in cui si si trova, a meno che sia necessario dare evidenza del riporto del credito proveniente dal mese precedente.

Il decreto fiscale ha cambiato l'articolo 21 del decreto 78 del 2010 modificando l'obbligo di trasmissione dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva razionalizzando una serie di adempimenti comunicativi verso l'Agenzia delle entrate e stabilendo la trasmissione telematica di alcuni dati di tutte le fatture emesse, nonché di quelle ricevute e registrate, e delle relative note di variazione. Un secondo articolo del collegato alle disposizioni in ambito fiscale ha invece introdotto un adempimento comunicativo sui dati di sintesi delle liquidazioni periodiche Iva.

Per quanto riguarda l'operazione straordinaria o trasformazione avvenuta tra il primo giorno del mese successivo al trimestre e la data di presentazione (il 12 giugno, dunque, se venisse confermata la proroga rispetto all'iniziale indicazione del 31 maggio), la Comunicazione deve essere sempre presentata dal soggetto avente causa se il soggetto dante causa si è estinto per effetto dell'operazione straordinaria e se l'adempimento non sia stato assolto direttamente da tale ultimo soggetto prima della operazione straordinaria o della trasformazione.

Nel particolare caso di incorporazione in corso d'anno dell'ente o società controllante da parte di società esterna al gruppo Iva, se la procedura di liquidazione Iva di gruppo si interrompa a seguito dell'incorporazione, sia nella Comunicazione dell'ente o società controllante incorporato sia in quelle degli enti o società controllati, deve essere indicato il numero corrispondente al mese cui si riferisce l'ultima liquidazione periodica di gruppo mensile o trimestrale. Se la procedura prosegua per l'intero anno d'imposta con contabilità separata rispetto a quella dell'incorporante, fa notare con attenzione in vista di questo adempimento fiscale per cui sono a disposizione 12 giorni in più, deve essere indicato 13 in ciascuna Comunicazione dell'ente o società controllante incorporato, presentata dall'incorporante.