Liquidazione periodica Iva: problemi software, regole da chiarire, poco tempo dato. Proroga necessaria

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Liquidazione periodica Iva: problemi sof

Proroga liquidazione Iva maggio 2017

Sono sufficienti 12 giorni in più di proroga? E perché l'Agenzia delle entrata non ne dà comunicazione quando ormai mancano pochi giorni alla scadenza iniziale?

L'affare liquidazione periodica Iva si sta rivelando più complesso di quanto si immaginava. Tra problemi con i software, rilasciati in ritardo e bisognosi di aggiornamenti, regole da chiarire, tra cui quella dell'obbligo di invio della comunicazione nel caso in cui la liquidazione sia nulla (per l'Agenzia delle entrate non è necessario, ma manca una circolare ufficiale), e il poco tempo concesso ai commercialisti per prendere dimestichezza con le tante novità, ci si interroga sulla proroga. Il Tesoro ha spostato i tempi dal 31 maggio al 12 giugno: sono sufficienti 12 giorni in più? E perché l'Agenzia delle entrata non ne dà comunicazione quando ormai mancano pochi giorni alla scadenza iniziale?

Liquidazione periodica Iva: procedura farraginosa

L'introduzione dell'invio trimestrale dei dati delle liquidazioni periodiche Iva ha la finalità di contrastare il fenomeno della cosiddetta evasione da riscossione nonché di adeguare la normativa interna ai livelli europei nell'ambito dell'imposta sul valore aggiunto. E ancora: consegue alle valutazioni sullo scarto temporale esistente tra la compilazione e i pagamenti contribuisce a rendere debole e poco efficace l'attività di riscossione. Il nuovo adempimento consente dunque il monitoraggio, nel corso dell'anno, dell'entità del credito e del pagamento del debito Iva di ciascun soggetto passivo. La comunicazione va effettuata anche per le liquidazioni periodiche con saldo a credito. Qualora dal controllo effettuato emerga un risultato diverso rispetto a quanto riportato nella comunicazione, l'Agenzia delle entrate informa il contribuente che può fornire i necessari chiarimenti o segnalare dati ed elementi non considerati o valutati erroneamente dall'Agenzia, versare le somme dovute beneficiando della riduzione delle sanzioni previste in sede di ravvedimento operoso.

Sempre dal punto di vista procedurale, in caso di mancanza dei requisiti per avvalersi della procedura di liquidazione dell'Iva di gruppo occorre indicare l'ultimo mese di controllo, ricordando che ha effetto a iniziare dalla liquidazione periodica relativa al mese o al trimestre nel corso del quale si è verificata. Ad esempio, la società nei cui confronti venga meno il controllo nel corso del mese di maggio, deve indicare, se effettua liquidazioni mensili, il numero 04 nella Comunicazione relativa al secondo trimestre dell'anno, in quanto il controllo si considera esercitato fino al mese di aprile. Se invece effettua liquidazioni trimestrali, deve indicare nella Comunicazione relativa al secondo trimestre dell'anno il numero 03 poiché il controllo si considera cessato con il primo trimestre.

A ogni modo, per ciascuna liquidazione periodica deve essere compilato un distinto modulo della comunicazione, compilando il campo Mod. N. posto in alto a destra nel quadro VP. Pertanto, i contribuenti che effettuano solo liquidazioni periodiche mensili devono compilare un modulo per ciascun mese del trimestre; solo liquidazioni periodiche trimestrali devono compilare un unico modulo per il trimestre; sia liquidazioni mensili che trimestrali devono compilare un modulo per ciascun mese e un modulo per il trimestre.

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