Partita Iva regime forfettario 2018: fattura fac simile da scaricare, dicitura, istruzioni compilazione fattura, bollo e calcolo

Ecco i dati da inserire nel modello di fattura per le partita Iva 2018 forfettaria. Non è prevista l'applicazione dell'Iva.

Partita Iva regime forfettario 2018: fat

Agevolazioni Partita Iva regime forfettario 2018


Per favorire l'avvio di nuove iniziative produttive, l'aliquota sostitutiva del regime agevolato viene ridotta dal 15 al 5% per i primi 5 anni di attività. Per beneficiare dell'aliquota ridotta è necessario che il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d'impresa. La Partita Iva forfettaria vale per coloro che rientrano nel regime dei minimi: l'aliquota prevista da questo regime è, dunque, forfettaria del 15%, non prevede limiti di età e di permanenza. Per le nuove start up, invece, come accennato a inizio pezzo, l’aliquota scende al 5% per 5 anni invece di 3 anni.

Per poter rientrare nel regime dei minimi e avere così la possibilità di aprire la Partita Iva forfettaria è sempre necessario rientrare in alcuni limiti di reddito: stando a quanto deciso dalla scorsa Legge di Stabilità, i limiti reddituali per poter avere una Partita Iva forfettaria sono stati fissati fino a 30mila euro per i professionisti e fino a 50mila euro per i commercianti.

Tra le altre novità previste, anche la possibilità di aprire una Partita Iva forfettaria per i dipendenti e pensionati nel caso in cui svolgano un’attività in proprio e abbiano un reddito non superiore sempre ai 30 mila euro. Inoltre, a chi accede al regime agevolato contributivo INPS è consentito avere collaboratori, purché non si sostengano spese oltre i 5.000 euro lordi, esclusione dagli studi di settore, dalla tenuta contabile e possibilità di sostenere fino al 49% del proprio reddito, per le eventuali collaboratori.

Partita Iva forfettaria 2018: chi non può rientrarvi

Non possono aprire una Partita Iva forfettaria:

  • le persone fisiche che si avvalgono dei regimi speciali Iva;
     
  • lavoratori autonomi professionisti o esercenti arti o attività di impresa che partecipano contemporaneamente a società di persone o associazioni;
     
  • i soggetti non residenti, ad eccezione di chi risiede in uno stato membro dell'unione Europea e che produca in Italia almeno il 75% del reddito;
     
  • coloro che effettuano cessioni in via esclusiva o prevalente di terreni edificabili e fabbricati o mezzi di trasporto nuovi.

Anche dal punto di vista formale ovvero della compilazione del modello di fattura, la partita Iva forfettaria presenta decisamente meno complicazioni rispetto a quella ordinaria. Se non altro perché non è prevista l'applicazione dell'Iva. In buona sostanza, oltre ai dati personali ovvero nome e cognome, indirizzo postale, numero di partita Iva e codice fiscale, e quelli del committente (nome, indirizzo postale, numero di partita Iva), occorre obbligatoriamente inserire quattro diciture per la fattura regime forfettario: (ecco un esempio fac simile)

operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfettario;

il compenso non è soggetto a ritenute d'acconto ai sensi della legge 190 del 23 dicembre 2014 art. 1 comma 67;

operazione in franchigia da IVA ai sensi delle Legge 190 del 23 dicembre 2014 art. 1 commi da 54 a 89;

imposta di bollo assolta sull'originale. ID xxxxxxxx. solo se la fattura supera 77,47 euro.

Non solo fattura, altre agevolazioni per la Partita Iva forfettaria 2018

Le facilitazioni formali e sostanziali per decide di aprire una Partita Iva forfettaria 2018 non si limitano alla semplicità della fattura. I lavoratori che scelgono questo regime sono esonerati dai seguenti adempimenti:

  1. dal versamento dell'Iva;
     
  2. dalla registrazione delle fatture emesse e dei corrispettivi;
     
  3. dalla registrazione degli acquisti;
     
  4. dalla tenuta e conservazione dei registri e dei documenti tranne delle fatture di acquisto e delle bollette doganali;
     
  5. dalla dichiarazione e comunicazione annuale Iva;
     
  6. dalla comunicazione del cosiddetto spesometro;
     
  7. dalla comunicazione black list;
     
  8. dalla comunicazione delle dichiarazioni d'intento ricevute.

Tuttavia sono obbligati a numerare e conservare le fatture d'acquisto e le bollette doganali; a certificare e conservare i corrispettivi; a presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie; a versare l'Iva in relazione agli acquisti di beni dentro l'Unione europea di importo annuo superiore a 10.000 euro e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge.

Stessa fattura per le start up. Per beneficiare dell'aliquota ridotta è necessario che il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare. E ancora: l'attività da esercitare non deve costituire la prosecuzione di un'altra precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio dell'arte o professione. In fine, se l'attività è il proseguimento di una esercitata da un altro soggetto, l'ammontare dei ricavi o dei compensi del periodo d'imposta precedente non deve superiore ai limiti di ricavi e compensi previsti per il regime forfettario. Possono usufruire di questa condizione non solo coloro che aprono una nuova attività nel 2018 ma anche chi che l'ha avviata nel 2017.

Partita Iva forfettaria 2018: calcolo

Per quanto riguarda il calcolo per la determinazione della base imponibile per i contribuenti titolari di Partita Iva forfettaria, si effettua sulla base dell'ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti e applicando il coefficiente di redditività previsto dal codice Ateco a seconda dell'attività che si svolge.

E’ bene ricordare che ricavi e compensi del reddito di chi rientra nel regime forfetario non sono assoggettati a ritenuta d'acconto da parte del sostituto di imposta.