Partita Iva forfettaria 2020, comprare computer e arredi e avere sgravi fiscali

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Partita Iva forfettaria 2020 e sgravi fiscali

L'aspetto fondamentale da non perdere mai di vista nel caso di valutazione dell'accesso al regime forfettario è la possibilità o meno di effettuare detrazioni e deduzioni.

Si può scaricare spese e costi come arredi e PC con la partita Iva forfettaria nel 2020? La risposta è no, ma ci sono sgravi fiscali e bonus da mettere in conto.

Le regole in materia cambiano di anno di anno e piccoli e grandi modifiche incidono sulla valutazione finale. In questo 2020 possono accedere coloro che hanno ricavi o compensi fino a 65.000 euro annui e, al contrario di quanto inizialmente era stato prospettato, non sono state ripristinate le soglie differenziate.

Sono però stati introdotti alcuni limiti, come quelli per il personale, per l'acquisto di beni strumentali e soprattutto è rientrato in vigore quello sull'inizio dell'accesso al forfettario per chi ha un reddito da lavoro dipendente o pensione maggiore di 30.000 euro.

Il reddito è determinato secondo coefficiente di redditività senza dedurre i costi in via analitica, tranne una importante eccezione che analizzeremo in seguito. Cerchiamo adesso di fare un passo in più e vediamo

  • Comprare computer e arredi con Partita Iva forfettaria 2020
  • Partita Iva forfettaria 2020 e sgravi fiscali

Comprare computer e arredi con Partita Iva forfettaria 2020

Lo abbiamo anticipato subito: non è possibile scaricare spese e costi come arredi e PC con la parita Iva forfettaria nel 2020? Scegliere infatti questo regime agevolato significa poter essere assoggettati all'aliquota fissa al 15% per ricavi o compensi fino a 65.000 euro annui rispetto alle maggiori quote a scaglioni applicate nel regime ordinario.

Ma allo stesso tempo fare i conti con numerosi limiti in sede di detrazione. Chi accede al forfettario è soggetto a un'imposta sostitutiva che sostituisce Irpef, Irap, addizionali comunali e regionali e altre imposte e in parallelo non permette di fruire delle classiche detrazioni.

Tanto per fare qualche esempio, il lavoratore con partita Iva forfettaria non può fruire delle detrazioni per lavori di ristrutturazione così come non può riscattare i contributi di laurea: il versamento per il riscatto degli anni di laurea è volontario e le somme non possono essere dedotte.

Partita Iva forfettaria 2020 e sgravi fiscali

L'aspetto fondamentale da non perdere mai di vista nel caso di valutazione dell'accesso al regime forfettario è l'impossibilità di scaricare gli oneri detraibili o deducibili che abbattono l'Irpef.

Abbiamo fatto l'esempio della detrazione per ristrutturazioni edilizie, ma potremmo aggiungere anche quelle per familiari a carico o la deduzione per i contributi alla previdenza complementare. Sulla base della normativa 2020, la sola possibilità concessa è la deduzione dei contributi previdenziali riguardanti l'attività.

Facile allora arrivare a una conclusione: se l'Imposta sul reddito delle persone fisiche che risulta dopo l'applicazione di deduzioni e detrazioni è più bassa dell'imposta sostitutiva del forfettario, la scelta migliore potrebbe essere restare alla tassazione ordinaria.

Il condizionale è d'obbligo perché con il regime ordinario entrano in gioco anche altre imposte come quella regionale sulle attività produttive, se dovuta.

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