Partite Iva insieme per cambiare, continua a crescere il Gruppo Facebook dei professionisti

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Partite Iva insieme per cambiare, contin

Nuovo gruppo Facebook Partite Iva

Se un numero sempre maggiore di utenti Facebook sta accorrendo per iscriversi a questo gruppo, significa che i problemi sono tanti e per nulla risolti.

Sono bastati due mesi a mezzo al gruppo Facebook "Partite Iva insieme per cambiare" per raggiungere quasi 270.000 iscritti. E il trend è in costante ascesa così come gli argomenti con cui fanno parlare. Il successo non va ricondotto solo all'elevato numero di lavoratori con partita Iva, siano essi con regime forfettario o ordinario.

Se in poco tempo questo gruppo Facebook sta catturando l'attenzione del mondo del lavoro è proprio per via della delicatezza della materia. Non passa infatti un anno senza che i problemi aumentino, le tasse non calino e gli adempimenti burocratici rendano la vita più difficile.

Verrebbe da dire che lo Stato, anziché aiutare e agevolare le partite Iva, facciano di tutto per ostacolarle. E se un numero sempre maggiore di utenti Facebook sta accorrendo per iscriversi a questo gruppo, significa che i problemi sono tanti, molto avvertiti e soprattutto per nulla risolti. E basta leggere i contenuti dei post per farsi un'idea.

Nuovo gruppo Facebook Partite Iva insieme per cambiare

Idee chiarissime per il nuovo gruppo Facebook "Partite Iva insieme per cambiare" che si presenta rigorosamente come apolitico e apartitico con un obiettivo semplice ed efficace: sostenere i lavoratori autonomi di tutta Italia e trovare soluzioni alla pressione fiscale a cui attualmente sono sottoposti.

Proprio le tasse sono quindi al centro della questione. E in effetti la lista delle rivendicazioni si compone di punti come riduzione aliquote Iva, riduzione dei contributi dei lavoratori attraverso il taglio delle pensioni d'oro e degli sprechi pubblici, applicazione dello stesso livello di imposte nei paesi dell'Unione europea, riduzione del prelievo fiscale e contributivo al 30-35% per le imprese di ogni categoria.

E poi ci sono naturalmente i temi di carattere burocratico, come l'abolizione degli ex studi di settore, gli Isa con determinazione del reddito analitico, ma anche la revisione dello statuto contribuente e la sua applicazione.

Cresce il gruppo Facebook dei professionisti con partita Iva

C'è anche un altro segnale che dimostra la crescita e l'interesse del nuovo gruppo Facebook "Partite Iva insieme per cambiare" ed è la creazione di gruppi locali ufficialmente riconosciuti. Nel momento in cui scriviamo esistono quelle delle regioni Puglia, Emilia Romagna e Sicilia e non va escluso che possano aggiungersene altri.

Come specificato dai creatori del gruppo nazionale, le azioni sono comuni tra tutti gli aderenti così come le richieste. Pensiamo ad esempio al contrasto alla burocrazia inefficiente e alla revisione del sistema agevolazioni creditizie alle imprese così come alla creazione di un sistema di protezione del reddito in caso di malattie o problemi gravi del lavoratore autonomo.

Tra le proposte da segnalare c'è l'introduzione del reddito minimale di imprese con 15-20.000 euro per un periodo di 2 anni da integrare in caso di mancato raggiungimento a carico dello Stato. Per l'istituzione di gruppo locali occorre contattare quello nazionale compilando un'apposita richiesta presente sullo spazio Facebook.

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