Sono una partita Iva quali sono per me gli aiuti marzo-aprile per coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Coroanvirus, aiuti marzo-aprile per partite Iva

La più nota agevolazione è certamente il bonus di 600 euro erogato a copertura della perdita di ricavi e opportunità nel mese di marzo che sarà prorogato e aumentato ad aprile.

Sono proprie le partite Iva tra le categorie di lavoratori maggiormente danneggiate dalla sospensione delle attività in questo periodo di coronavirus.

Lo sono perché, in assenza di misure straordinarie, sono prive di qualsiasi forma di sostegno al reddito ovvero di ammortizzatori sociale. Ed è proprio per questa ragione che il governo ha predisposto anche per loro una serie di facilitazioni con applicazione praticamente immediata.

La più nota è certamente il bonus di 600 euro erogato a copertura della perdita di ricavi e opportunità nel mese di marzo. Tuttavia lo stesso aiuto è destinato a essere prorogato nel mese di aprile con una doppia differenza: da una parte l'aumento dell'importo a 800 euro e dall'altra l'introduzione di una serie di limiti.

In pratica non tutti potranno fruire dell'indennità. Ma non si tratta della sola agevolazione tra marzo e aprile perché poi ci sono quelle legate al versamento delle tasse che subiscono uno slittamento. Ma potremmo ricordare anche altre misure di carattere fiscale così come le agevolazioni per l'affitto. Entriamo nel dettaglio e vediamo

  • Coroanvirus, aiuti marzo-aprile per partite Iva
  • Partite Iva, agevolazione di carattere fiscale

Coroanvirus, aiuti marzo-aprile per partite Iva

Dal bonus di 600 euro per il mese di marzo 2020 si dovrebbe così passare al bonus di 800 euro per il mese di aprile 2020. Ma con una importante differenza di cui tenere conto: l'indennità non sarà erogata a pioggia, ma legata alla dimostrazione di un calo di fatturato, almeno per i redditi più elevati.

I dettagli sono adesso in fase di definizionie. Ecco quindi che tutti gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e dalle ritenute e trattenute di addizionali regionali e comunali sono sospesi.

L'appuntamento è al 30 giugno senza sanzioni. Le partite Iva possono fruire della sospensione versamenti in autoliquidazione di ritenute e trattenute relative all'addizionale regionale e comunale, Iva e contributi previdenziali e assistenziali.

I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo dal mese di maggio 2020. Da segnalare quindi il credito d'imposta del 60% del canone di affitto di negozi e botteghe.

Partite Iva, agevolazione di carattere fiscale

Dal punto di vista fiscale è in vigore la sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione.

Si tratta di cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, avvisi di addebito Inps, accertamenti dogane, ingiunzioni e accertamenti esecutivi degli enti locali, entrate tributarie e non tributarie.

Per le partite Iva e tutti i contribuenti, fino al 31 maggio 2020 sono sospese le attività di notifica di nuovi atti e delle azioni di riscossione per il recupero, anche coattivo, delle cartelle e degli avvisi i cui termini di pagamento sono scaduti prima dell'inizio del periodo sospensivo.

I pagamenti in scadenza nel periodo di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo.

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