Taglio tasse partite Iva 2020 resoconto primo incontro al Tesoro. Ecco cosa è stato detto

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Taglio tasse partite Iva 2020 resoconto

Al Tesoro su taglio tasse partite Iva

Che la posta in palio sia tanta è dimostrato dagli esponenti del governo e della maggioranza che si sono messi attorno al tavolo per discutere di cambiamenti fiscali.

Al via le grandi manovre, che almeno nelle intenzioni, dovrebbe porta al taglio delle tasse per le partite Iva. Dovrebbe, appunto, perché siamo ancora alle battute iniziale e quella che si è appena consumata nelle sale del Tesoro è solo la prima riunione.

Ma soprattutto perché le idee sono tante, l'obiettivo è chiaro, ma il momento per raggiungerlo non è ancora definito. Il capitolo della revisione delle tasse per le partite Iva e dunque per la vastissima schiera di lavoratori autonomi, professionisti e commercianti non è altro che un tassello di un mosaico ben più ampio che coinvolge l'intero impianto fiscale dello Stato.

In un periodo in cui l'economia italiana non galoppa e che con molta lentezza si sta lasciando alle spalle il periodo più buio, cambiare gli equilibri fiscali è un'operazione che potrebbe dare una spinta in più ma che è al contempo molto rischiosa. Da qui il tentativo di trovare il giusto rapporto tra pesi e contrappesi, ma è meno scontato di quel che sembra. Analizziamo due aspetti

  • Incontro al Tesoro su taglio tasse partite Iva
  • Taglio tasse partite Iva con rimodulazione Iva?

Incontro al Tesoro su taglio tasse partite Iva

Che la posta in palio sia tanta e di valore è dimostrato dagli esponenti del governo e della maggioranza che si sono messi attorno al tavolo per discutere di cambiamenti fiscali. Ma anche dai punti all'ordine del giorno che hanno incluso il taglio delle tasse per le partite Iva così coma la rimodulazione della stessa Iva e la revisione degli scaglioni di reddito.

Ecco dunque che il faccia a faccia ha visto come protagonisti il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, il viceministro Laura Castelli (Movimento 5 Stelle), il sottosegretario Cecilia Guerra (Liberi e Uguali), il vicecapogruppo alla Camera dei deputati Luigi Marattin (Italia Viva).

Con loro i tecnici del dicastero di via XX Settembre, tra cui il consigliere del ministro dell'Economia Marco Leonardi, Mauro Marè e Vieri Ceriani. Non solo, ma all'incontro è stato presente anche il nuovo direttore dell'Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini.

Al centro dei ragionamenti c'è stata l'opzione di rivedere l'aliquota Irpef attualmente applicata ai lavoratori con partita Iva. In senso migliorativo ovviamente, ma fino a che punto è tutto da scoprire.

Taglio tasse partite Iva con rimodulazione Iva? Preoccupazione....

L'ipotesi del taglio delle tasse per le partite Iva è dunque concreta - oltre che molto sentita, come dimostrato dalla creazione di gruppi Facebook sulle partite Iva - ma da qui al raggiungimento della vera concretezza c'è ancora molta strada da fare.

Occorre infatti far quadrare i conti in un contesto economico non esattamente florido. In altre parole, dove trovare le coperture per finanziare una misura di questo tipo?

Siamo ancora nel campo delle ipotesi proprio perché il governo non ha ancora deciso in che modo e di quanto alleggerire il peso fiscale per i lavoratori autonomi, ma una delle carte che potrebbe giocare è quella della rimodulazione dell'Iva.

Al netto della clausola di salvaguardia nel 2021 di 20 miliardi che riguarda l'imposta su tutti i beni, il piano prevede un primo step di aumento dell'Iva su alcuni prodotti ben precisi, come quelli di lusso (ma non solo) , per iniziare a intervenire (anche in questo modo) sui redditi medi e medio-bassi.

Il problema e la preoccupazione che il taglio delle tasse per le partite iva ed imprenditori possa essere un'arma a doppio taglio se l'iva dovese aumentare anche per prodotti di largo consumo, contraendo ancora di più potenzialmente i consumi e se nella sistemazione delle aliquote delle tasse rientrassero anche l agevolazioni e le detrazioni fiscali.

A quel punto chi ci guadagnerebbe davvero? Basterebbe una riduzione di uno o due punti percentuali sulle tasse per rilanciare le attività dei professionisti italiani e delle piccole-medire imprese? o sarebbe un boomerang? 

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