Partite Iva forfettarie 2020 e modello CU2020, quando fatture devono essere in certificazione unica 2020

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Partite Iva forfettarie 2020 e modello C

Fatture forfettarie nella Certificazione Unica 2020

Le novità per le partite Iva forfettarie 2020 arrivano adesso in contemporanea con le nuove indicazioni dell'Agenzia delle entrate sulla Certificazione Unica.

L'adesione al regime forfettario delle partite Iva 2020 è meno conveniente rispetto al passato. E il riferimento non va per una volta al trattamento economico ovvero alle tasse da pagare e ai limiti in sede di detrazione, di redditi da lavoro dipendente e di compensi ai collaboratori.

Bensì agli adempimenti burocratici da affrontare perché, anno dopo anno, sono in numero crescente. Le novità arrivano adesso in contemporanea con le nuove indicazioni dell'Agenzia delle entrate sulla Certificazione Unica 2020.

Si tratta di quel documento che il sostituto d'imposta (il datore di lavoro o l'azienda con cui si collabora) che attesta i redditi di lavoro autonomo (oltre a quelli di lavoro dipendente e i redditi diversi) erogati nell'anno precedente.

Succede anche nel 2020 in riferimenti ai compensi del 2019 anche nei confronti delle partite Iva con regime forfettario che hanno presentato regolare fattura di pagamento. Vediamo allora in questo articolo

  • Modello CU 2020 e partite Iva forfettarie
  • Fatture forfettarie nella Certificazione Unica 2020

Modello CU 2020 e partite Iva forfettarie

Stando allora a quanto stabilito dall'Agenzia delle entrate, le fatture emesse dalle partite Iva forfettarie devono trovare riscontro nelle Certificazioni Uniche 2020. Come viene evidenziato, il sostituto d'imposta è chiamato alla compilazione delle voci relative all'ammontare lordo corrisposto e alle altre somme non soggette a ritenuta.

E se la partita Iva in regime forfettario ha anche altri committenti, diventa indispensabile compilare anche il quadro RS ed esattamente le voci RS371, RS372 e RS373. Nella colonna 1 va inserito il codice fiscale del percettore dei redditi nella colonna 2 l'ammontare dei redditi.

E se nel frontespizio sono riportate le informazioni relative al tipo di comunicazione, ai dati del sostituto, ai dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione, alla firma della comunicazione e all'impegno alla presentazione telematica, nella Certificazione Unica 2020 trovano spazio i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo.

Fatture forfettarie nella Certificazione Unica 2020

Tutti i compensi per le partite Iva in regime forfettario 2020 finiscono quindi nella Certificazione Unica 2020, da consegnare con scadenze predefinite. Più precisamente il termine ultimo per effettuare l'invio telematico all'Agenzia delle entrate dei dati è fissato al 7 marzo 2020.

L'alternativa del 31 ottobre è praticabile solo nel caso delle certificazioni che riguardano redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata.

Come precisato dal fisco, l'indispensabilità di una corretta imputazione delle ritenute operate e dei versamenti eseguiti così come il corretto adempimento degli obblighi fiscali comporta di verificare che gli adempimenti siano stati effettuati dal sostituto d'imposta e che quanto certificato al sostituito abbia corrispondenza nella dichiarazione del sostituto.

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