Prelievi e versamenti conto corrente, nuove regole controlli privati e aziende Agenzia Entrate

di Marcello Tansini pubblicato il
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Controlli Agenzia entrate su privati e aziende

Sono proprio prelievi e versamenti sul conto corrente a finire sotto i controlli dell'Agenzia delle entrate. Ecco cosa sta per cambiare.

Continua a rimanere altissima l'attenzione dell'Agenzia delle entrate su prelievi e versamenti del conto corrente. Una nuova importante decisione della Corte di Cassazione prevede allora l'introduzione delle nuove regole nel 2020, ma procediamo con ordine.

Se l'obiettivo del fisco continua a essere quello del contrasto all'evasione fiscale, le spie rilevate per scovare anomalie sono i prelievi e i versamenti. Ma fino a che punto rappresentano un allarme per il fisco? Prelievi e versamenti sul conto corrente hanno cioè lo stesso peso ai fini dei controlli?

E poi, altro aspetto di primaria importanze, le verifiche dell'Agenzia delle entrate hanno lo stesso valore per aziende e privati? Ci ha pensato la Corte di Cassazione a fissare un importantissimo principio da applicare.

Nuove regole prelievi e versamenti sul conto

Sono proprio prelievi e versamenti sul conto corrente a finire sotto ai raggi X dell'Agenzia delle entrate perché in questo modo riesce a scovare anomalie nel comportamento fiscale ovvero l'individuazione di quelle somme dalle provenienza incerta.

Sulla questione è adesso intervenuta anche la Corte di Cassazione, secondo cui la doppia regola della verifica dei movimenti di prelievi e versamenti vale solo per gli imprenditori.

Per tutti loro è in vigore la presunzione di ricavi non dichiarati con prelievi superiori a 1.000 euro al giorno e fino a 5.000 euro al mese. I controlli sui privati sono invece più morbidi perché si devono concentrare - argomentano i giudici della Suprema Corte - solo sui versamenti e non sui prelievi.

La differenza non è evidentemente di poco conto, ma occorre ricordare che il fisco monitora i privati anche oltre i versamenti.Sotto osservazione da parte dell'Agenzia delle entrate ci sono anche le spese non effettuate ovvero i mancati prelievi.

Il sospetto nasce nel momento in cui il contribuente effettua poche spese rapportate allo stile di vita e dal punto di vista tecnico, i passaggi seguiti sono la verifica preliminare del saldo del conto corrente, la rilevazione della giacenza media, il controllo dei movimenti in ingresso e in uscita, il confronto con le informazioni contenute nella dichiarazione dei redditi.

Controlli Agenzia entrate su privati e aziende

Aspetto centrale nell'inquadrare la nuova sentenza su prelievi e contati sui conti correnti e successivi controlli dell'Agenzia delle entrate è l'introduzione delle nuove norme sull'utilizzo del contante.

Sulla base degli ultimi aggiustamenti, è slittata al primo luglio del prossimo anno (rispetto alla scadenza originaria del primo gennaio), l'entrata in vigore dei provvedimenti pensati dall'esecutivo per contrastare gli evasori fiscali.

Si tratta dell'abbassamento della soglia per effettuare pagamenti cash dai 3.000 euro attuali a 2.000 euro per poi ridurlo fino a 1.000 euro dal primo gennaio 2022. Si tratterebbe di un ritorno agli stessi limiti in vigore fino a quattro anni fa, tuttavia le certezze sono poche e un ripensamento da qui al 2002 è sempre possibile. Basti pensare alle resistenze per il via libera al primo step.

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