Quando scatta prescrizione per Imu e Tasi non pagate nel 2020. Per quali anni avviene

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Quando scatta prescrizione per Imu e Tas

Imu e Tasi non pagate, la prescrizione

Che si tratti di una cartella esattoriale, di una ingiunzione del Comune o di un avviso di accertamento, il tempo della prescrizione di Imu e Tasi non pagate è lo stesso.

Caratteristica fondamentale di Imu e Tasi 2020 è che si tratta di imposte gestite dai singoli comuni. La prima si paga sulla proprietà degli immobili, la seconda sui servizi fruiti.

L'autonomia burocratica significa che possono muoversi in autonomia ovvero non devono necessariamente ricorrere - come accade per altre tasse - alla cartella di pagamento attraverso l'Agenzia delle entrate riscossione che ha preso il posto di Equitalia.

Questa modifica incide in maniera decisiva sulla prescrizione ovvero il tempo massimo entro cui è possibile chiedere al contribuente di pagare gli arretrati con tanti di interessi di mora.

Di mezzo non c'è solo la possibilità di ricevere una cartella esattoriale, ma anche una ingiunzione del Comune o un avviso di accertamento.

La questione è meno scontata e lineare di quanto possa apparentemente sembrare e non a caso sono più volte intervenuti i tribunali sulla materia con importanti sentenze.

A intrecciare la vicenda ci ha pensato infine il cambiamento della normativa su Imu e Tasi tra prima e seconda casa. Analizziamo allora la situazione attuale e vediamo

  • Prescrizione Imu e Tasi non pagate 2020, quando scatta
  • Imu e Tasi non pagate, la prescrizione nella normativa 2020

Prescrizione Imu e Tasi non pagate 2020, quando scatta

Che si tratti di una cartella esattoriale, di una ingiunzione del Comune o di un avviso di accertamento, il tempo della prescrizione di Imu e Tasi non pagate è di cinque anni.

L'ente di riscossione ha un lustro per pretendere il pagamento delle imposte non versate. E il conteggio, indispensabile per sapere quando scatta la prescrizione nel 2020, parte del momento in cui è stato ricevuto l'avviso di accertamento.

In buona sostanza, l'anno di riferimento è il 2015, ma bisogna stare attenti anche al mese ovvero l'equivalente di cinque anni fa. In pratica, a marzo 2020 vanno in prescrizione Imu e Tasi non pagate ricevute fino a mrazo 2015.

E quindi anche quelle degli anni 2014, 2013, 2012, 2011, 2010, solo per citare quelli immediatamente precedenti. Da adesso in poi, ogni mese che trascorre ne viene quindi eroso un altro come termine massimo entro cui il Comune può pretendere il pagamento delle imposte.

Se dopo aver ricevuto la notifica dell'accertamento trascorrono cinque anni consecutivi di silenzio da parte del Comune, entra formalmente in gioco la prescrizione di Imu e Tasi.

Imu e Tasi non pagate, la prescrizione nella normativa 2020

Norma alla mano, Imu e Tasi sono dovute dal proprietrio di immobili, esclusa la prima casa, tranne per gli immobili di lusso A1, A8 e A9, e una sola pertinenza per ciascuna categoria C2, C6 e C7.

Se l'immobile è in locazione o in comodato, la Tasi è dovuta dal proprietario nella misura dell'80%. Se l'occupante non ha la residenza nell'immobile, è dovuta nella misura del 20%.

Rispetto a questo sistema di pagamento, se sono trascorsi cinque anni dall'avviso di accertamento, gli arretrati scivolano inesorabilmente in prescrizione.

Ma se arriva ugualmente la cartella di pagamento occorre impugnarla entro 60 giorni davanti alla Commissione tributaria provinciale.

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