Quando sono validi o no controlli Evasione Fiscale Agenzia Entrate per Cassazione

di Marianna Quatraro pubblicato il

Ecco alcune delle più interessanti e rilevanti decisioni dei tribunali in materia di controlli per il contrasto all'evasione fiscale.

Quando sono validi o no controlli Evasio

Controlli 2019 contro evasione fiscale

Continua a essere caldissimo il fronte dei controlli dell'Agenzia delle entrate per il contrasto all'evasione fiscale. E succede non solo perché il fisco continua a dotarsi di nuovi ed efficienti strumenti per verificare il comportamento dei contribuenti. Ma anche per via delle numerose sentenze dei tribunali che vanno ad arricchire la materia dei controlli fiscali.

A sfogliare l'elenco aggiornato delle pronunce dei giudici scopriamo come non ci sia un settore che sia sfuggito alle pronunce dei tribunali, dalla notifica agli acquisti di immobili con mutuo fino ad arrivare ai controlli dell'Agenzia delle entrate sui conti correnti.

Notifica atti e cartelle

Come è noto, l'Agenzia delle entrate può procedere alla notifica dell'atto in tre modi: via Pec (Posta elettronica certificata), via raccomandata con ricevuta di ritorno o attraverso gli ufficiali della riscossione o i messi notificatori ovvero i soggetti abilitati dall'ente di riscossione. Due decisioni meritano di essere segnalata. La prima è che secondo la Commissione tributaria regionale dell'Abruzzo è necessario che la raccomandata venga inviata tramite Poste italiane. Detto in altri termini, la notifica è nulla se effettuata attraverso una società privata di recapito.

Stessa cosa (questa volta a esprimersi è stata la Commissione tributaria regionale della Campania) se l'avviso di accertamento è firmato in maniera digitale ma non è notifica via posta.

Resta sempre valida la possibilità di presentare all'Agenzia delle entrate una dichiarazione di sospensione legale della riscossione, allegando li documenti realtivi al pagamento effettuato. Ma solo entro 60 giorni dalla notifica della cartella. Questa opzione è concessa nel caso di provvedimento di sgravio dell'ente creditore, se c'è prescrizione o decadenza intervenute prima della consegna del ruolo.

A proposito di annullamento, secondo la Commissione tributaria provinciale di Torino, l'accertamento è nullo se il contribuente non ha firmato il verbale di constatazione e in parallelo nello stesso verbale non è indicato il rifiuto alla sottoscrizione.

Controlli contro evasione fiscale

Tra gli strumenti più potenti adesso nelle mani dell'Agenzia delle entrate per effettuare controlli c'è la Superanagrafe conti correnti con cui può spulciare tra conti correnti e conti deposito (il saldo contabile d'inizio e fine anno insieme all'importo totale di addebiti e accrediti nel corso dell'anno), le carte di credito e carte di debito (l'utilizzo del plafond di spesa, l'importo complessivo degli acquisti effettuati e quello delle ricariche o delle carte acquistate).

E poi, il deposito titoli (rilevato alla fine dell'anno di riferimento e del precedente, l'importo totale degli acquisti di titoli, fondi effettuati e disinvestimenti), i fondi comuni di investimento (il totale del contratto di gestione, l'importo finale delle sottoscrizioni di quote nell'anno e dei rimborsi).

Vale allora la pensa ricordare che secondo la Corte di Cassazione la dimostrazione dell'evasione su un aspetto non permette all'Agenzia delle entrate di allargare in automatico questo risultato a tutta l'attività e a tutte le operazioni svolte.

Controlli conti correnti

Chi ricorda il redditometro ovvero lo strumento con cui l'Agenzia delle entrate va a caccia di anomalie ed errori nella dichiarazione dei redditi dei contribuenti se raffrontate alle spese effettuate? L'attenzione è pressoché totalizzante e comprende le spese per assicurazioni e contributi previdenziali (obbligatori, volontari e complementari) e istruzione (anche scuole di specializzazione, master, tutoraggio, corsi di preparazione agli esami e canoni di locazione per studenti universitari).

E quindi mezzi di trasporto (minicar, natanti e imbarcazioni, mezzi in leasing o noleggio), spese per la cura della persona (abbonamenti pay TV, giochi online, cavalli, alberghi, viaggi organizzati e centri benessere).

Ma anche le spese per attività sportive e ricreative, per donazioni in denaro a favore di onlus e simili, veterinarie, investimenti immobiliari e mobiliari netti (fondi d'investimento, certificati di deposito, valuta estera, oro, numismatica) e spese per abitazione (mutui, ristrutturazioni, collaboratori domestici, elettrodomestici, telefonia fissa e mobile).

Ebbene, secondo una recentissima pronuncia della Corte di Cassazione, se una persona condivide la proprietà di un appartamento occorre ridurre l'accertamento con redditometro perché tutti contribuiscono al pagamento delle spese di gestione e di conseguenza il reddito si abbassa.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":