Ravvedimento operoso come funziona: calcolo interessi, sanzioni, riduzioni

Lo strumento del ravvedimento operoso 2019 ha subito diversi cambiamenti nel tempo fino ad assestarsi nella formula attuale più vantaggiosa per i contribuenti.

Ravvedimento operoso come funziona: calc

Come funziona ravvedimento operoso 2019

C'è sempre la possibilità di mettersi in regola in seguito al mancato pagamento di tasse o multe secondo i termini previsti. Naturalmente il contribuente è soggetto a una sanzione, altrimenti non ci sarebbe alcuna regione per rispettare le scadenze. Tuttavia, stando alle regole 2019, l'ammontare delle multe è variabile e tiene appunto conto del tempo entro cui viene sanata l'irregolarità.

Ma prima di vedere nel dettagli come funziona il ravvedimento operoso ovvero quali sono sanzioni e riduzioni e come si calcolano gli interessi, occorre far presente come questo strumento sia accessibile purché la violazione non sia stata constatata e non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o accertamenti da parte del fisco delle quali il contribuente ha avuto formale conoscenza nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto ovvero nell'emissione di tali documenti per importi inferiori a quelli reali o di omessa installazione degli apparecchi per l'emissione dello scontrino fiscale.

Come funziona ravvedimento operoso 2019

Lo strumento del ravvedimento operoso ha subito diversi cambiamenti nel tempo fino ad assestarsi nella formula attuale che, rispetto a recentissimo passato, mostra condizioni più vantaggiose per i contribuenti che vogliono mettersi in regola con il fisco. Ma perché scegliere questa strada? Per pagare meno sanzioni in termini di interesse per il ritardo ed evitare in futuro una contestazione formale da pagare a caro prezzo nel caso in cui venga riconosciuta la colpevolezza.

Possono comunque accedere al ravvedimento tutti i contribuenti per ogni omessi o incompleti adempimenti tributari, tranne per quelli di notifica degli atti di liquidazione e di accertamento. Lo schema adesso in vigore è il seguente:

  1. Ravvedimento breve: entro 30 giorni (tempo del ravvedimento) 1/10 del minimo (sanzione applicata)
  2. Ravvedimento lungo: dal 31esimo al 90esimo giorno successivo alla scadenza (tempo del ravvedimento) 1/9 del minimo (sanzione applicata)
  3. Ravvedimento lungo o annuale: per le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi dal 91esimo giorno fino al termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è commessa la violazione (tempo del ravvedimento) 1/8 del minimo (sanzione applicata)
  4. Ravvedimento oltre l'anno: entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo (tempo del ravvedimento) 1/7 del minimo (sanzione applicata)
  5. Ravvedimento oltre i due anni: dopo due anni dall'omissione o dall'errore (tempo del ravvedimento) 1/6 del minimo (sanzione applicata)
  6. Ravvedimento post contestazione: dopo la contestazione degli errori da parte degli Uffici delle Entrate (tempo del ravvedimento) 1/5 del minimo (sanzione applicata)

Ravvedimento operoso adesso più facile

Nel tempo sono venuti a cadere quattro disposizioni ovvero la possibilità di accedere al ravvedimento operose solo se non fossero iniziate attività di accertamento formalmente comunicate all'autore, non fossero iniziati accessi, ispezioni e verifiche; la violazione non fosse già stata constatata e notificata a chi l'avesse commessa, e se comunque fosse spontanea.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il