Redditometro 2019 nuovo, quali spese sotto controllo da Agenzia Entrate. Lista

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Redditometro 2019 spese controllo Entrate Lista

Come funziona il redditometro e relativi controlli da Agenzia delle Entrate: le spese nel mirino, quali sono e cosa riguardano

Il redditometro è tra i migliori strumenti di controllo realizzato per combattere l’evasione fiscale. Grazie al redditometro che incrocia i dati sensibili dei contribuenti, il Fisco riesce a stimare il reddito presunto di un contribuente, sulla base delle spese effettuate da lui stesso e grazie ad una serie di indici stabiliti.

Nel caso di incongruità tra reddito dichiarato e spese effettuate, convoca il contribuente per chiedere giustificazioni sull’eventuale scostamento tra spese effettuate e reddito dichiarato. Ma come funzionano i controlli previsti dal redditometro? E quali spese del redditometro sono nel mirino dell’Agenzia delle Entrate?

Redditometro 2019: regole e come funziona

I controlli previsti dal redditometro si basano su tutte le spese effettuate dal contribuente e a conoscenza del fisco che vengono moltiplicate per coefficienti legati alla ‘classe’ attribuita al contribuente, sulla base di tre caratteristiche che sono:

  1. età;
  2. composizione familiare, se si è cioè single, coppie con e senza figli;
  3. area geografica.

La moltiplicazione delle spese per i coefficienti porta alla determinazione del reddito presunto.

Spese redditometro 2019: lista per controlli Agenzia Entrate

Il nuovo redditometro 2019 dell'Agenzia delle Entrate per la verifica dei redditi dichiarati è costituito da Elementi di Capacità contributiva che confluiscono in un'unica banca dati, Serpico, dell'Agenzia delle Entrate che comprende dati dell'anagrafe tributaria, dati di tutte le altre agenzie fiscali, del territorio, Dogana, enti pubblici, come Inps e Inail, e Comuni, dati in possesso della Guardia di Finanza.I controlli del redditometro interessano:

  1. ditte individuali e persone fisiche;
  2. lavoratori dipendenti;
  3. pensionati;
  4. ordini professionali;
  5. artigiani.

Le spese del redditometro che finiscono nel mirino dei controlli dell’Agenzia delle Entrate riguardano, in particolare:

  1. abitazioni, come spese per mutui, ristrutturazioni, arredi, elettrodomestici, telefonia fissa e mobile, gas e luce;
  2. mezzi di trasporto, come possesso di auto, minicar, motocicli, messi in leasing o noleggio, imbarcazioni, camper, ecc;
  3. assicurazioni, per esempio sulla vita, incendio e furto, infortunio, malattia;
  4. contributi previdenziali, dai contributi obbligatori a quelli volontari o per la previdenza complementare;
  5. istruzione, come per esempio asilo nido, scuola per l'infanzia, scuola primaria, secondaria, corsi di lingue straniere, ecc;
  6. attività sportive e ricreative;
  7. per investimenti mobiliari, come fondi, azioni, obbligazioni, conti deposito, buoni fruttiferi, oro, pronti conto termine, e immobiliari, come terreni e altri fabbricati.

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