Regali di Natale 2019-2020, omaggi, cene quali detraibili e quanto si può scaricare dalle tasse

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Regali di Natale 2019-2020, omaggi, cene

Regali di Natale, quanto si può scaricare

I due concetti chiave di cui tenere conto per capire le differenze sono il tipo di regalo e il destinatario tra cliente, dipendente e lavoratore autonomo.

Si avvicina a grandi passi la fatidica giornata del Natale 2019, ma per le aziende queste quattro settimane che lo precedono sono ancora più febbrili.

Questo è infatti il periodo della scelta dei regali ai dipendenti e ai clienti, ma anche dei calcolali sulle spese detraibili e sui costi che si possono scaricare dalle tasse. Insomma, a ognuno il suo perché le due fasi tengono impegnate più di un dipendente.

C'è il reparto che si preoccupa della scelta dei migliori regali di Natali a clienti e dipendenti, dei buoni regalo più adatti, degli omaggi più appropriati e perfino dell'organizzazione delle tradizionale cene di fine anno.

Ma c'è anche chi è incaricato di far quadrare i conti e dunque è alle prese con l'Iva detraibile e i costi che si possono scaricare in sede dichiarazione dei redditi. Qual è il trattamento fiscale per i regali di Natale? Lo scopriamo in questo articolo analizzando:

  • Regali di Natale, quanto si può scaricare dalle tasse
  • Iva detraibile e regali di Natale
  • Regali dipendenti e clienti, cosa e quanto si può detrarre

I due concetti chiave di cui tenere conto per capire le differenze sono il tipo di regalo (se si tratta di un bene o in servizio legato all'attività di impresa) e il destinatario tra cliente, dipendente e lavoratore autonomo.

Regali di Natale 2019-2020, quanto si può scaricare dalle tasse

Quando si parla di spese da scaricare dalle tasse occorre fare una duplice distinzione. La prima attenzione da prestare è sulla classificazione perché i regali di Natale rientrano le spese di rappresentanza ovvero quelle pensate per promuovere la propria attività e quindi in ottica futura aumentare i profitti.

Sono quindi beni che non rientrano nell'attività d'impresa e i cui costi, come tali, possono essere scaricati dalla tasse in maniera totale oppure solo in parte. Il secondo aspetto di cui tenere conto è quindi l'ammontare della spesa sostenuta dall'azienda o dal datore di lavoro perché la deducibilità varia in base ai costi.

La cifra da ricordare è 50 euro perché al di sotto di questo importo è possibile scaricare dalle tasse l'intera spesa mentre al di sopra varia a seconda dell'importo effettivo e dunque è parziale.

Più precisamente, è possibile detrarre un importo pari allo 0,4% dei ricavi o proventi per la parte eccedente 50.000 euro; allo 0,6% dei ricavi o proventi per la parte eccedente tra 10.000 e 50.000 euro; all'1,5% dei ricavi o proventi fino a 10.000 euro. Oltre il tetto di 50.000 euro di spese per regali di Natale non possono essere dedotte dal reddito.

Iva detraibile e regali di Natale

La stessa classificazione tra regali di Natale di beni oggetto o meno dell'attività si applica nel caso dell'Iva detraibile. Se il regalo non è oggetto dell'attività, l'Iva può essere detratta solo se la spesa è inferiore a 50 euro. Se di mezzo c'è invece un bene dell'attività di impresa, l'Iva è detraibile indipendentemente dal costo.

Regali dipendenti, cosa e quanto si può detrarre

In molti casi, il primo pensiero dell'azienda è di fare un omaggio ovvero un regalo di Natale ai dipendenti. In questo caso il trattamento fiscale è differente rispetto a quanto abbiamo analizzato nel paragrafo precedente poiché le spese non possono essere classificate di rappresentanza bensì per prestazioni di lavoro e non tra quelle di rappresentanza.

Ecco dunque che il costo può essere dedotto nella sua totalità, l'Iva non può essere detratta così come l'Irap è indeducibile perché rientra tra i costi del personale. Dal dipendente al collaboratore esterno ovvero ai lavoratori autonomi il passo è breve, ma il trattamento fiscale è completamente diverso.

In questo caso, la spesa per i regali di Natale può essere dedotta ai fini Irpef e Irap fino all'1% dei compensi. Per quanto riguarda l'Iva, se la spesa è inferiore a 50 euro, è detraibile e imponibile.

Un caso a parte è infine la possibilità di scaricare dai redditi le donazioni ad associazioni e fondazioni nel mondo dello spettacolo, alle associazioni e società sportive dilettantistiche, alle associazioni di promozione sociale, alle organizzazioni non governative, alle istituzioni religiose, agli istituti scolastici, alle università e alle onlus.

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