ResponsabilitÓ del commercialista per errori e mancate comunicazioni

di Chiara Compagnucci pubblicato il
ResponsabilitÓ del commercialista per er

ResponsabilitÓ commercialista per mancate comunicazioni

Questa rientra tra quelle considerate come professione intellettuale e di conseguenza, come normato nel codice civile, il tipo di responsabilitÓ Ŕ di tipo generico.

L'attività del commercialista si caratterizza per la molteplicità delle funzioni svolte nei confronti del cliente, anche e soprattutto se di mezzo c'è una società e non un singolo contribuente.

Proprio per via di questa varietà si presentano differenti profili di responsabilità. In premessa ricordiamo che questa rientra tra quelle considerate come professione intellettuale e di conseguenza, come normato nel codice civile, il tipo di responsabilità è di tipo generico ovvero comune a tutti i prestatori d'opera intellettuale.

Tuttavia le norme si aggiornano nel tempo e spesso e volentieri sono le sentenze dei giudici a fissare i contorni ovvero a indicare nuovi casi per cui il commercialista è responsabile delle conseguenze del proprio comportamento.

Prima di entrare nei dettagli, ricordiamo che il dottore commercialista è un professionista abilitato competente in questioni economico-aziendali. E in questa definizione rientrano numerosissime categorie, come lavoro, ragioneria, commercio, management, finanza e soprattutto fisco. Vediamo in questo articolo due aspetti chiave:

  • Commercialista, responsabilità ed errori
  • Responsabilità commercialista per mancate comunicazioni

Commercialista, responsabilità ed errori

Il principio base prevede la responsabilità del commercialista in caso di incuria o di ignoranza delle norme di legge ovvero per negligenza, imprudenza o imperizia. Tutti comportamenti che compromettono la posizione del cliente nei confronti dell'erario.

Il professionista ritenuto colpevole è quindi chiamato a risarcire il danno ovvero a coprire i maggiori oneri che il contribuente ha sostenuto nei confronti del fisco.

Un altro tipico caso che porta al risarcimento è l'errato invio della dichiarazione dei redditi, rispetto a cui una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che il presupposto che l'errore sia stato commesso dalla società di consulenza non toglie la responsabilità professionale al commercialista nei confronti dei clienti.

Di conseguenza all'assistito spetta il risarcimento per errore.

Responsabilità commercialista per mancate comunicazioni

A osservare da vicino i compiti assegnati al commercialista, dalla consulenza alla compilazione della dichiarazione dei redditi fino alla preparazione della busta paga, le occasioni per commettere un errore sono numerose.

E in tutti e tre questi casi, se la responsabilità è accertata, il contribuente ha diritto al risarcimento del danno. Stessa cosa nel caso di mancate comunicazione perché scatta la negligenza con il commercialista chiamato a pagare sanzioni e interessi.

Anche in questo caso un preciso articolo del codice civile stabilisce che nell'adempimento delle obbligazioni inerenti all'esercizio di un'attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell'attività esercitata.

In ogni caso, sempre secondo il codice civile, se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il prestatore d'opera non risponde dei danni, se non in caso di dolo o di colpa grave.

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