Riforma Cartabia è finalmente in vigore, cosa cambia dai pignoramenti ai condomini per milioni di italiani

di Marianna Quatraro pubblicato il
Riforma Cartabia è finalmente in vigore,

Quali sono le novità al via con la nuova riforma Cartabia entrata finalmente in vigore, da pignoramenti più facili e nuove responsabilità dell’amministratore di condominio

Cosa cambia per milioni di italiani con Riforma Cartabia ore in vigore da pignoramenti a condomini? La Riforma Cartabia è stata formulata e approvata con l’obiettivo di velocizzare i tempi del processo civile, modificando alcuni aspetti dell'iter processuale e prevedendo un progressivo aumento della digitalizzazione dei processi. 

Inoltre, proprio nell’intento di velocizzare l’iter processuale, la riforma Cartabia ha anche stabilito limiti specifici di durata delle indagini preliminari. Ma non solo. 

  • Riforma Cartabia, cosa cambia per pignoramenti
  • Cosa cambia con Riforma Cartabia per condomini

Riforma Cartabia in vigore, cosa cambia per pignoramenti

La riforma Cartabia ha previsto novità per i pignoramenti di conti correnti, case e altri beni con revisioni del processo esecutivo grazie all'introduzione dl nuovo sistema di ricerca telematica di beni e crediti da pignorare.

Con la novità approvata, il creditore ha la possibilità di cercare tutti i beni di un ddebitore che si possono pignorare e per effettuare la ricerca deve presentare apposita istanza all'ufficiale giudiziario perchè vengano trovati nelle banche dati fiscali e previdenziali.

Il nuovo sistema di pignoramento di conti correnti, case e altri beni avviene tramite incrocio di tutti i dati in possesso delle diverse banche dati e permette agli ufficiali giudiziari di cercare telematicamente i beni da pignorare, sia che si tratti di conti correnti e sia che si tratti di beni materiali, su richiesta di un creditore o per sottoporre il bene a procedura concorsuale su richiesta del curatore, in modo da poter poi avviare il recupero forzoso dei debiti.

Si tratta di un importante cambiamento per milioni di italiani in tema di pignoramenti che potrebbe avere importanti conseguenze, con possibile contestuale velocizzazione dei tempi di riscossione, che rientra tra i principali obiettivi dichiarati dal governo contro l'evasione fiscale.

Se i pignoramenti diventano, infatti, più semplici e rapidi, è chiaro che i contribuenti in debito con il Fisco e che possono pagare i propri debiti, piuttosto che vedersi pignorati, si attivano in tempi relativamente brevi per il pagamento del debito dovuto ed evitare problemi. 

Cosa cambia con Riforma Cartabia per condomini

Con l'approvazione della riforma Cartabia, cambiano anche le regole per i condomini, con l’amministratore di condominio che assume il nuovo potere di decidere, agire e partecipare alla mediazione senza chiedere alcuna autorizzazione all'assemblea condominiale.

Non è, dunque, più obbligatoria alcuna autorizzazione preventiva dell’assemblea condominiale per la mediazione civile, come invece accadeva prima dell’approvazione della riforma. La delibera da parte dell'assemblea è necessaria solo successivamente,

La precedente norma prevedeva, infatti, che l’assemblea di condominio deliberasse sul verbale  con l’accordo di mediazione o sulla proposta conciliativa avanzata dal mediatore durante la procedura entro il termine indicato in uno degli atti. 

Se la delibera non arrivava entro il termine stabilito, la conciliazione era intendersi conclusa. La nuova riforma Cartabia modifica, dunque, la normativa e riconosce maggiori poteri all’amministratore di condominio che può ora agire in termini di mediazione senza previo consenso assembleare.