Sanatoria fiscale, chiarimenti tra cifre massime, sconti e multe, bolli auto e cartelle

Sanatoria fiscale che sembra comprenderà interessanti decisioni per i cittadini con l'addio a multe, bolli auto e cartelle fino ai mille euro

Sanatoria fiscale, chiarimenti tra cifre

Sanatoria fiscale, multe e bolli auto: addio alle cartelle fino a mille euro


Come si procederà e che cosa sarà incluso nella sanatoria fiscale, nel condono? Quali sono le novità per la pace fiscale per cifre superiori ai 1000 euro e le carttelle da 1000 euro così come bolli auto e multe saranno cancellate del tutto?

Il governo lavora su fronte delle microcartelle su cui il Governo è pronto anche allo stralcio totale senza il versamento di alcun importo. E naturalmente non possono che rientrare anche multe e bolli auto. La cancellazione riguarderà le cartelle fino a mille euro. Siamo ancora nella fase della valutazione e della misurazione di costi. La misura è ancora da definire, ma c'è un punto fermo: riguarderà le cartelle relative ai debiti affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010. Di conseguenza rientreranno anche le inadempienze relative alla gestione dell'auto e del codice della strada purché naturalmente non siano cadute in prescrizione. Multe stradali e e bolli auto rientreranno allora nello stesso provvedimento che comprende anche le tasse locali, come la vecchia Ici e le imposte sui rifiuti.

Multe e bolli auto nella sanatoria fiscale

Tre aspetti balzano subito all'occhio della bozza del provvedimento. In prima battuta l'importo da sanare comprende capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni. Quindi sugli anni ancora accertabili ravvedimento straordinario e sconto sui verbali. E c'è poi da fare presente come sia aperto il dibattito all'interno del governo tra lo stralcio gratis e il pagamento almeno di un 40% per i ruoli fino a 1.000 euro. In attesa dei dettagli, il tutto dovrebbe avvenire in maniera automatica perché non dovrà essere il contribuente ad attivarsi, ma saranno gli agenti della riscossione a cancellare le cartelle oggetto del provvedimento dell'esecutivo. Il testo definitivo dovrebbe vedere la luce in occasione del Consiglio dei ministri convocato nella giornata di lunedì 15 ottobre.

E poi....

Insomma, anche se una norma di questo tipo non cambia gli equilibri economici di uno Stato finisce per rappresentare un sollievo per un numero elevatissimo di contribuenti alle prese con problemi con il fisco. Sono infatti circa 15 milioni quelli che potrebbero essere realmente interessati da questa operazione. Il Dl fiscale dovrebbe così introdurre le norma strappa-cartelle. Con uno stralcio complessivo di quelle più piccole, sotto i 1.000 euro. Il debito nei confronti del fisco si potrà estinguere pagando il 40% della somma dovuta senza sanzioni e interessi. La conferma arriva con le parole del sottosegretario al Ministero dell'Economia, Massimo Bitonci, ai microfoni di Radio anch'io.

L'esponente dell'esecutivo ha infatti spiegato che sul tavolo del confronto c'è la possibilità di poter effettuare lo stralcio complessivo di tutte quelle cartelle piccole, sotto i 5.000 euro o al massimo fino a 1.000 euro. Provando a essere concreti con un esempio fattivo, su una cartella dell'Agenzia delle entrate in cui viene chiesto il pagamento di 1.000 euro finiranno per essere versati solo 400 euro e si otterrà la definitiva cancellazione del debito con il fisco. Siamo ancora nel campo delle ipotesi e delle simulazione, ma si tratta di una chance concreta.

A fornire ulteriori dettagli sul provvedimento ci ha pensato il quotidiano economico-finanziario Il Sole 24 Ore, che ha spiegato come l'aliquota, che voleva essere più bassa, spiegano fonti di Governo, sia dettata da quanti hanno già versato i contribuenti con la rottamazione bis ancora aperta. Questi soggetti con le rate di luglio, settembre e ottobre per essere in regola devono versare il 40% della rottamazione comunicata dall'Agenzia delle entrate. Applicare un'aliquota più bassa, come ad esempio il 10 o il 15%, avrebbe comportato più di un problema di gettito e di rapporti con quanti sono in regola con il saldo delle prime rate.