Scontrino di carta addio, cosa cambia per consumatori e negozi dal 2019 e prossimo anno

di Marianna Quatraro pubblicato il

Si punta quindi alla trasmissione automatizzata dei corrispettivi, comprese le ricevute fiscali, ma a leggere il testo spunta fuori sia previsto un avvio in due tempi.

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Dallo scontrino cartaceo a quello digitale

Due sono le date da ricordare: per l'inizio dell'anno prossimo è previsto il debutto dell'obbligo di fatturazione elettronica tra privati. Quindi la manovra ipotizza per il primo luglio 2019 l'invio telematico di scontrini e ricevute fiscali per i soggetti di maggiori dimensioni. Detto in altri termini è tempo di dire addio allo scontrino di carta. E questa sì che è una vera rivoluzione. Trascorsi i primi sei mesi dell'anno sarà introdotta la lotteria dei corrispettivi ovvero lo scontrino digitale che accompagna l'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica di scontrini e fatture all'Agenzia delle entrate. Ma cosa cambia nel passaggio dallo scontrino cartaceo a quello digitale?

Dallo scontrino cartaceo a quello digitale, cosa cambia

Insomma, il (poco) caro e vecchio pezzetto di carta va in pensione e, in linea con i tempi, viene sostituito da un sistema telematico. Si punta quindi alla trasmissione automatizzata dei corrispettivi, comprese le ricevute fiscali, ma a leggere il testo spunta fuori sia previsto un avvio in due tempi: dal primo luglio i grandi operatori (superiore a 400.000 euro), dal 2020 tutti gli altri. La fattura elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi metteranno a disposizione dell'Agenzia delle entrate un archivio di informazioni che potrà essere utilizzato dal Fisco per effettuare un'analisi del rischio evasione in modo da mirare i successivi controlli. La nuova frontiera del fisco telematico è già oltre la fattura elettronica.

Nella manovra finanziaria ora allo studio del Governo spunta la trasmissione online di scontrini e ricevute fiscali per fare in modo che dal primo gennaio del prossimo anno i dati di tutte le operazioni verso i consumatori siano automaticamente trasmessi all'Agenzia delle entrate. Si punta quindi a iniziare il primo luglio con gli esercizi commerciali di maggiori dimensioni. Lo scontrino elettronico servirà per trasmettere al fisco i dati che dimostrano l'acquisto e di fatto si accompagna alla fattura elettronica da gennaio.

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