Semplificazioni fiscali Maggio 2019: proroga fatturazione elettronica

La decisione di concedere più tempo per l'emissione della fattura elettronica è solo un tassello di un mosaico più ampio sulle semplificazioni fiscali.

Semplificazioni fiscali Maggio 2019: pro

Fattura elettronica e semplificazioni fiscali

Le novità in tema di fattura elettronica nell'ambito delle semplificazioni fiscali erano nell'aria e adesso si sono concretizzate. La Camera dei deputati ha infatti dato il primo via libera alla proroga dei tempi per l'emissione della e-fattura: 5 giorni in più e dunque da 10 a 15 giorni. Si tratta di una modifica che accoglie le contestazioni mosse nei confronti di uno strumento che, nonostante fosse stato annunciato con largo anticipo, ha provocato qualche difficoltà di troppo.

Fattura elettronica e semplificazioni fiscali

La decisione di concedere più tempo per l'emissione della fattura elettronica è solo un tassello di un mosaico più ampio sulle semplificazioni fiscali. E che comprende appunto anche un secondo provvedimento sulle fattura elettronica ovvero la cancellazione di una delle quattro comunicazioni periodiche sulle liquidazioni Iva. In termini pratici significa che quella del quarto trimestre può essere inclusa in quella complessiva di fine anno. In ogni caso, quello dall'Aula di Montecitorio è solo la prima accensione del semaforo verde alla proposta di legge sulle semplificazioni fiscali. Altri cambiamenti potranno quindi essere introdotti.

Tutte le altre novità

In ogni caso, lo schema appena approvato pervede anche il versamento unificato con il modello F24 delle imposte sulle concessioni governative e le tasse scolastiche di inizio anno. E allo stesso tempo il pagamento ell'addizionale comunale Irpef può essere effettuato dai sostituti d'imposta per tutti i comuni di riferimento con un guadagno di tempo e di praticità. Attenzione poi ai controlli formale delle dichiarazioni dei redditi. Le disposizioni sulle semplificazioni fiscali concedono infatti all'amministrazione finanziaria la facoltà di chiedere ai contribuenti certificazioni e documenti già nelle mani dell'anagrafe tributaria.

E poi, 255 voti a favore, nessun contrario e 188 astenuti per la concessione di due mesi di tempo in più l'invio telematico delle dichiarazioni dei redditi. Calendario alla mano, la nuova scadenza è il 30 novembre anziché il 30 settembre al 30 novembre. Ecco quindi le modifiche sulle dichiarazioni su Imu e Tasi, corrisposte dai proprietari delle case diverse dalla prima: il termine slitta dal 30 giugno al 31 dicembre. E a proposito di scadenze, ce n'è un'altra che segna un nuovo inizio perché riguarda l'Agenzia delle entrate che, dal mese di luglio del prossimo anno, deve spiegare al contribuente perché intende far partire un accertamento nonostante le argomentazioni contrari. In pratica, deve invitarlo a difendersi in contraddittorio.

Di più: dal 2020 i contribuenti interessati dall'applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) sono esonerati dalla dichiarazione dei dati contenuti negli altri quadri dei modelli di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il