Simulazioni ed esempi del proprio quoziente familiare che sostituirà Isee nel 2023

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Cosa prevede il quoziente familiare al posto dell’Isee per calcolo delle tasse e accesso a bonus e agevolazioni: come funziona e calcolo

Cambia dal prossimo anno, molto probabilmente, il calcolo delle tasse per le famiglie italiane che si baserà non più sul valore Isee ma sul cosiddetto quoziente familiare e questo nuovo parametro varrà anche per definizione e accesso ad aiuti e agevolazioni per famiglie. 

Il quoziente familiare, a differenza dell’Isee, divide il reddito complessivo della famiglia per il numero delle persone che ne fanno parte, considerando nel calcolo complessivo coniugi e figli e anche eventuali altri familiari conviventi e a carico. Vediamo quali possono essere simulazioni ed esempi del proprio quoziente familiare che sostituirà Isee nel 2023.

  • Quoziente familiare 2023 al posto dell’Isee e come funziona  
  • Simulazioni quoziente familiare 2023 ed esempi

Quoziente familiare 2023 al posto dell’Isee e come funziona  

Il quoziente familiare che potrebbe sostituire l’Isee nel 2023 per il calcolo del pagamento delle tasse e accesso ad aiuti, agevolazioni e bonus è il risultato del calcolo del reddito familiare complessivo dei componenti del nucleo familiare.

Oggi per il calcolo delle tasse da pagare, il sistema fiscale italiano non considera tutti i redditi di una famiglia ma si basa sul calcolo delle tasse in relazione al reddito percepito da ogni singolo contribuente che presenta ogni anno la sua dichiarazione dei redditi e paga le tasse secondo le aliquote Irpef in vigore (quest’anno passate da cinque a quattro) singolarmente. 

Con il quoziente familiare cambia, dunque, il calcolo delle tasse da pagare in base al numero dei componenti della famiglia e le aliquote d’imposta dipendono dal reddito familiare diviso per il numero di componenti, corretti per una scala di equivalenza. 

Per calcolare il quoziente familiare si deve considerare il reddito complessivo familiare e poi dividerlo per il numero di componenti e il risultato rappresenta la base di calcolo della tassazione.

All’importo ottenuto si devono applicare le aliquote Irpef sul reddito di fatto medio della famiglia e moltiplicarlo per il numero di componenti della famiglia. Ad ogni componente della famiglia corrisponde poi un determinato coefficiente da considerare nel calcolo.

Dunque, una volta calcolato il reddito complessivo di tutta la famiglia (sommando i redditi di ogni componente, bisogna applicare il divisore del quoziente familiare.

I coefficienti per ogni membro del nucleo familiare sono:

  • 1 per single e per le vedove/i con almeno un figlio a carico;
  • 2 per coppia sposata o convivente;
  • 0,5 per primo e secondo figlio;
  • 1 per ogni figlio dopo il secondo.
  • 0,5 per i genitori soli con almeno un figlio a carico.

In presenza di terzo figlio (e oltre) o di figli disabili a carico, il quoziente familiare aumenta fino ad un massimo di 4.

Simulazioni quoziente familiare 2023 ed esempi

Per fare un esempio di calcolo del quoziente familiare, per il caso di una persona single, il quoziente è 1; nel caso di un genitore single con figlio a carico, il quoziente familiare è pari a 1,5, mentre nel caso di una coppia sposata con un figlio il quoziente familiare è di 2,5, che aumenta a 3 in presenza di 2 figli.

Prendendo il caso di un reddito complessivo di una coppia con due figli di 25mila euro, la simulazione di calcolo del quoziente familiare prevede: reddito familiare di 25mila euro-deduzione forfettaria del 10% = 22.500 euro, su cui applicare il quoziente familiare, che nel caso di una coppia con due figli è pari a 3.

Dunque, bisognerebbe dividere il reddito complessivo di 22.500 euro diviso 3= 7.500 euro e su tale importo applicare la relativa aliquota Irpef prevista per il pagamento delle tasse, che in questo caso sarebbe del 23%= 1.725 e tale risultato devono essere applicate eventuali detrazioni, come quella per lavoro dipendente e sottrarle per ottenere il calcolo del quoziente familiare completo.

Precisiamo che dopo la riforma delle tasse 2022 del governo Draghi, le aliquote Irpef si sono ridotte, passando da cinque a quattro e sono le seguenti:

  • del 23% per redditi fino a 15.000 euro; 
  • del 25% per redditi tra 15.000 e 28.000 euro; 
  • del 35% per redditi tra 28.000 e 50.000 euro; 
  • del 43% per redditi oltre i 50.000 euro.

Secondo alcune simulazioni effettuate, il vantaggio maggiore del quoziente familiare al posto dell’Isee per il calcolo delle tasse da pagare e di bonus, agevolazioni e aiuti a cui poter accedere sarebbe certamente per le famiglie numerose con più figli, considerando che, basandosi il calcolo delle tasse sul quoziente familiare, più sono i componenti della famiglia più si riducono le tasse da pagare  e viceversa.