Simulazioni tasse case in affitto 2019, calcolo online automatico su siti web

di Marianna Quatraro pubblicato il
Simulazioni tasse case in affitto 2019,

Per conoscere quale regime adottare per pagare le tasse sugli affitti delle case Ŕ possibile avvalersi di esempi e di simulatori

Grazie ad alcuni siti disponibili gratuitamente Ŕ possibile anche leggere alcuni esempi concreti che possono aiutare a chiarire gli aspetti che magari sono meno chiari e valutare le simulazioni

L’argomento tasse da pagare per quelli che si trovano nella condizione di possedere case in affitto, è sempre attuale. Ogni anno, in base alle novità contenute nella Legge di Bilancio, ci si può trovare di fronte a novità che possono modificare alcune consuetudini. Ed è per questo che è necessario conoscerle in tempo ed aggiornarsi continuamente. Grazie ad alcuni siti disponibili gratuitamente è possibile anche leggere alcuni esempi concreti che possono aiutare a chiarire gli aspetti che magari sono meno chiari.

Oppure procedere con il calcolo della propria situazione attraverso simulazioni possibili semplicemente inserendo negli appositi spazi i dati richiesti. Ma vediamo quali sono per prima cosa le tasse da pagare se si hanno case in affitto e come procedere al calcolo delle simulazioni.

Quali sono le tasse da pagare per le case in affitto per il 2019

Per calcolare le tasse sull’affitto delle case in vigore nel 2019, quind, bisognerà utilizzare uno dei regimi possibili. Ovviamente non si potrà scegliere spesso quale adottare perché ognuno è regolamentato in maniera molto precisa. Nel caso si opti per la tassazione ordinaria rientrando quindi negli scaglioni Irpef, si va incontro a una tassazione cosiddetta progressiva, ovvero l’importo finale delle tasse da pagare non sarà fisso, ma sarà direttamente proporzionale al reddito del dichiarante. Questo significa che più il reddito tende verso l’alto anche il totale da pagare sarà più elevato.

In questo caso il reddito imponibile a cui applicare gli scaglioni Irpef sarà dato dal maggiore tra il canone contrattuale abbattuto del cinque per cento % e la rendita catastale rivalutata del cinque per cento (al 99,9% il primo è più alto).

Questo meccanismo si applica ai redditi fondiari, a quelli derivanti da lavoro autonomo, oppure di capitale, o ancora di impresa. Oppure, ancora, anche da redditi diversi. Oppure si può adottare il regime di cedolare secca che garantisce un risparmio notevole sulle aliquote, ma anche sulle spese relative all’imposta di registro e l’imposta di bollo.

Dall’altro lato non potrà chiedere, per tutta la durata del contratto, l’aggiornamento del canone di locazione. Scegliere la Cedolare Secca spesso significa scegliere la soluzione più conveniente in virtù della ridotta tassazione sostituiva sui canoni che va dal 10% al 19%. Comunque prima di scegliere il regime della Cedolare Secca bisogna stare attenti e considerare bene la tipologia contrattuale adottata.

Simulazioni online su siti internet con calcolo automatico tasse case in affitto 2019 ed esempi.

Per avere esempi disponibili e provare a capire quale è la soluzione migliore per la propria situazione esistono dei siti web che propongono una serie di esempi che vengono spesso allestiti grazie al calcolo delle tasse da pagare per le case in affitto che si può fare grazie all’uso di simulatori nei quali inserire i propri dati.

Una volta fatta questa operazione basta seguire le simulazioni che mostreranno il quadro eventuale della propria decisione per quanto riguarda il regime di tassazione da adoperare. Inserendo i dati nel simulatore si potrà dunque valutare gli eventuali vantaggi della Cedolare Secca rispetta alla tassazione ordinaria, o viceversa.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":