Sito Inps non funziona, quando riparte? Diversi orari per cittadini e commercialisti, patronati in base alle diverse domande

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Sito Inps non funziona, quando riparte?

Quanto riparte sito Inps per fare domande

La giustificazione più recente riferisce di un attacco hacker, ma c'è chi è pronto a giurare che l'invio di circa 100 domande del secondo ha provocato il crash del sistema.

Per qualcuno si tratta del più spettacolare pesce d'Aprile degli ultimi anni con migliaia di lavoratori che hanno iniziato a collegarsi al sito dell'Inps sin dalla mezzanotte del primo aprile per presentare la domanda di accesso al bonus di 600 euro ma non riuscendo a portare a termine l'operazione.

Non solo i tentativi cadevano nel vuoto e hanno continuato a farlo per il resto della giornata, ma i lavoratori autonomi, i professionisti, le partite Iva e più in generale tutti coloro che hanno inserito i propri dati hanno visto comparire le informazioni personali di altri iscritti al sito Inps con tanto di indicazione del numero di conto correnti e dati sensibili.

Un vero e proprio tonfo rispetto a cui non c'è ancora una presa di posizione ufficiale e definitiva da parte dell'Istituto nazionale di previdenza sociale. La giustificazione più recente riferisce di un attacco hacker, ma c'è chi è pronto a giurare che l'invio di circa 100 domande al secondo ha provocato il crash del sistema.

A ogni modo vogliamo adesso guardare oltre ed esattamente capire

  • Quanto riparte sito Inps per fare domande
  • Orari diversi per cittadini e commercialisti, patronati


 

Quanto riparte sito Inps per fare domande

Con il sito dell'Inps fuori servizio non è possibile presentare domanda per il bonus di 600 euro.

Dal punto di vista pratico non si tratta di una situazione particolarmente grave poiché c'è tempo fino al 30 aprile 2020 e le risorse stanziate dovrebbero essere disponibili per tutti considerando che le partite Iva aderenti a casse previdenziali private seguono un percorso differente.

In ogni caso l'appuntamento è slittato a domani, a meno di ulteriore intoppi o guasti tecnici che dilatano ulteriormente i tempi.

Nella stessa situazione si trovano senza distinzioni liberi professionisti, lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori agricoli, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'Assicurazione generale obbligatoria, lavoratori dello spettacolo.

Non si registrano infatti differenze rispetto alla posizione iniziale e i problemi sarebbero sorti sin dal momento dell'accesso al sito con la procedure del Pin semplificata, concessa solo in questo periodo di emergenza.


 

Orari diverso per cittadini e commercialisti, patronati

Se ne riparla quindi domani e la strada scelta dall'Inps per evitare ulteriori intasamenti è di contingentare l'utilizzo.

L'Istituto di previdenza consentirà l'accesso al mattino (dalle 8 alle 16) solo a commercialisti e patronati e al pomeriggio (dopo le 16) solo ai cittadini. In questo modo la fruizione dovrebbe essere garantita così come la presentazione della domanda.

L'accesso sarà possibile solo attraverso uno degli strumenti per operare online tra Carta nazionale dei servizi, Carta di identità elettronica 3.0, Spid di livello 2 o superiore e Pin dispositivo rilasciato dall'Istituto di previdenza. In quest'ultimo caso saranno sufficienti solo le prime 8 cifre.

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