Sospese Tasse, contributi e Iva per chi fattura meno di 400mila euro per coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Sospese Tasse, contributi e Iva per chi

Coronavirus, sospese tasse, contributi e Iva

Saranno tutelate tutte le partite Iva senza distinzioni oppure sarà creata una corsia preferenziale per fasce di reddito oppure per quelle che applicano il regime forfettario?

Qualcosa di estremamente incisivo andrà certamente fatto perché sono proprie le partite Iva quelle maggiormente danneggiate dalla crisi economica che sta crescendo giorno dopo giorno in seguito alla diffusione del coronavirus.

A differenza di altre categorie, i lavoratori autonomi non hanno ammortizzatori sociali e tutele alle quali possono fare riferimento in caso di inoccupazione. E sono in particolare quelli con bassi guadagni a ritrovarsi completamente a bocca asciutta.

Ecco perché il governo sta procedendo tra mille difficoltà a inserire un una misura di sostegno.

La platea è molto ampia e l'impegno economico è elevato e di conseguenza andranno fatte delle scelte: saranno tutelate tutte le partite Iva senza distinzioni oppure sarà creata una corsia preferenziale per fasce di reddito oppure per quelle che applicano il regime forfettario?

Ci saranno aiuti economici concreti sotto forma di bonus temporaneo oppure l'esecutivo si limiterà a rinviare le scadenze fiscali più imminenti? Di certo c'è che i pareri non sono unanimi e non a caso sono tante le modifiche applicate rispetto all'ipotesi originaria. Vediamolo in questo articolo

  • Coronavirus, sospese tasse, contributi e Iva
  • Aiuti per chi fattura meno di 400mila euro

Coronavirus, sospese tasse, contributi e Iva

La prima facilitazione prevista dal governo Conte a favore di lavoratori autonomi e professionisti alle prese con la riduzione se non l'azzeramento dei fatturati è la sospensione dei pagamenti di tasse e contributi, almeno quelli di imminente scadenza.

Più precisamente, l'esecutivo ha individuato una soglia piuttosto alta di ricavi - ben oltre quella di 65.000 euro ovvero il tetto massimo di guadagni di una partita Iva con regime forfettario - per far rientrare i contribuenti nell'agevolazione.

Chi incassa meno di 400.000 euro per i servizi ovvero meno di 700.000 euro per all'anno per commercianti e artigiani può infatti rinviare il versamento dell'Iva e delle ritenute Irpef, ma anche dei contributi Inps.

Si tratta di una vera e propria misura d'urgenza, tenendo conto dell'imminenza della scadenza del 16 marzo per mettersi in regola con questo adempimenti.

La questione è in realtà ben più ampia perché da qui al 31 luglio 2020 ovvero nel prossimo quadrimestre sono oltre quaranta le scadenze fiscali con cui le partite Iva, professionisti e autonomi devono fare i conti.

Aiuti per chi fattura meno di 400mila euro

In sintesi, l'ipotesi è quella di una sospensione selettiva dei versamenti fiscali più onerosi. Per gli autonomi con fatturati fino a 400.000 euro nel campo dei servizi e le partite Iva fino a 700.000 euro tra commercianti, artigiani e piccole imprese si punta alla sospensione di ritenute, contributi e Iva.

Per le imprese dei comparti più danneggiati dall'emergenza coronavirus, come turismo, fiere, trasporti, sport, cultura e spettacolo, si punta al rinvio di ritenute e contributi.

Non solo, ma è sul tavolo dei ragionamenti anche la riduzione delle sanzioni per errori di calcolo degli acconti di imposta.

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