Spesometro 2017: nuove circolari Agenzia Entrata per semplificazioni, esenzioni, chiarimenti. Proroga potenziale 10 Aprile

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Spesometro 2017: nuove circolari Agenzia

Spesometro 2017: i dubbi da chiarire

In questo periodo di contesto di incertezza, l'Agenzia delle entrate ha giÓ preparata olter 28.000 comunicazioni di accertamento.

Il conto alla rovescia per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva su base mensile, il cosiddetto spesometro 2017, è già iniziato. L'appuntamento è per il 10 aprile (il 20 per i contribuenti su base trimestrale). E tra nuove circolari dell'Agenzia delle Entrate, richieste di semplificazioni, esenzioni e chiarimenti, la proroga oltre la scadenza continua a essere un tema caldo. Proprio in questo periodo di contesto di incertezza, l'Agenzia delle entrate ha già preparato oltre 28.000 comunicazioni e inviti preventivi per segnalare discordanze e incongruenze emerse con l'incrocio dei dati da spesometro con quelli riportati in dichiarazione dai contribuenti.

Spesometro: nuove circolari Agenzia delle Entrate

Le imprese e i professionisti che non hanno dichiarato ai fini Iva, in tutto o in parte, le operazioni attive effettuate nel 2014, rispetto a quelle comunicate dai propri clienti attraverso lo spesometro relativo allo stesso anno, possono regolarizzare l'anomalia emersa ricorrendo all'istituto del ravvedimento operoso. L'Agenzia fissa modalità e procedure utilizzate per mettere a disposizione dei contribuenti le informazioni utili ad adempiere a evitare controlli.

In buona sostanza, i contribuenti soggetti Iva interessati ricevono sia le informazioni inviate dai loro clienti, da cui risultano ricavi o compensi non dichiarati e possibili anomalie rispetto a quanto riportato in dichiarazione, sia le modalità con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare all'Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze non conosciuti. Per le imprese e i professionisti che non danno seguito all'invito contenuto in queste lettere, i controlli partiranno nell'ultimo trimestre dell'anno.

In merito ai controllo sullo spesometro, dal punto di vista procedurale l'Agenzia delle entrate spedisce le comunicazioni via agli indirizzi di posta elettronica certificata dei contribuenti interessati così da informare i contribuenti della posizione fiscale, consentendo di fornire per tempo elementi in grado di giustificare le presunte anomalie. Il contribuente può così rimediare a un eventuale errore commesso avvalendosi del nuovo ravvedimento e beneficiando di una significativa riduzione delle sanzioni. Ciò anche nel caso in cui la violazione sia già stata constatata o siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche.

Imprese e professionisti possono richiedere informazioni o fornire chiarimenti anche tramite gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, seguendo le modalità indicate nelle comunicazioni ricevute. I contribuenti possono così beneficiare della riduzione delle sanzioni graduata in ragione della tempestività delle correzioni. Una chance che resta salva a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata o che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo, delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza, salvo la formale notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento e il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità e degli esiti del controllo formale.

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