Stipendio dal lordo a netto. Nuove regole 2019 e calcolo

Come si calcola lo stipendio dal lordo al netto: voci da considerare e regole da seguire tra contributi e imposte da sottrarre

Stipendio dal lordo a netto. Nuove regol

Stipendio lordo netto Calcolo regole 2019


Al momento della stipula di un contratto viene solitamente comunicata al lavoratore la somma dello stipendio lordo che annualmente percepisce. Ma lo stipendio netto, quello che cioè rappresenta la somma reale che finirà nelle tasche del lavoratore, è ben diverso dal lordo. Come si calcola lo stipendio dal loro al netto?

Calcolo stipendio dal lordo a netto: come fare

Per calcolare lo stipendio dal lordo al netto bisogna calcolare innanzitutto il reddito imponibile, che deriva dalla retribuzione lorda meno i contributi Inps a carico dipendente; l’imposta lorda Irpef, risultato della somma di Irpef, addizionale Irpef regionale e addizionale Irpef comunale; l’importo delle detrazioni spettanti, risultante dalla somma delle detrazioni da lavoro dipendente e detrazioni per carichi di famiglia; e l’imposta netta, risultato dell’imposta lorda meno le detrazioni. Dalla cifra indicata dell'importo lordo devono essere sottratti i contributi previdenziali trattenuti al dipendente, le imposte ed eventuali ulteriori ritenute. Per quanto riguarda i contributi previdenziali Inps trattenuti in busta paga, le aliquote variano in base a inquadramento del lavoratore e settore di appartenenza dell'azienda e, oltre ai contributi obbligatori, possono esserci ulteriori trattenute a favore di enti previdenziali, per esempio, se il lavoratore ha deciso di aderire alla previdenza complementare, o se è iscritto a un ente bilaterale, o a un fondo particolare.

Sottratti dallo stipendio i contributi previdenziali, si arriva all’imponibile fiscale, cioè l’ammontare dello stipendio da tassare, con applicazione dell’Irpef, cioè l’imposta sul reddito delle persone fisiche, sulla somma cui sono stati già sottratti i contributi previdenziali, perché si tratta di oneri fiscalmente deducibili, che riducono l’importo del reddito da tassare. La tassazione Irpef varia in base alle fasce di reddito ed è:

  1. del 23% per redditi inferiori a 15 mila euro;
  2. del 27% per redditi compresi tra 15mila e 28mila euro;
  3. del 38% per redditi compresi tra 28mila e 55mila euro;
  4. del 41% per redditi compresi tra 55mila e 75mila euro;
  5. del 43% per redditi superiori ai 75mila euro.

Il quinto e ultimo scaglione Irpef 2019 è quello che prevede il maggior pagamento in termini di imposte.
Considerate queste voci, bisogna poi sottrarre dal reddito imponibile, l’imposta netta più l’eventuale bonus 80 euro Renzi e si ha come risultato lo stipendio netto mensile del lavoratore.

Calcolo stipendio: tutte le voci della busta paga

Lo stipendio lordo deriva da tutte le voci che compongono busta paga e stipendio lordo di un lavoratore e che sono:

  1. dati anagrafici di lavoratore e datore di lavoro;
  2. somme percepite dal lavoratore;
  3. trattenute fiscali e previdenziali al lavoratore, come contributi Inps per la quota a carico del lavoratore dipendente, trattenute Irpef, detrazioni dal lavoro dipendente e per carichi di famiglia, addizionali Irpef regionali e comunali, bonus 80 euro Renzi.
  4. calendario presenze che riporta il numero di ore lavorate, quelle di assenza per malattia, permessi, ferie,;
  5. stipendio lordo mensile calcolato moltiplicando la tariffa oraria prevista dal CCNL di appartenenza per il numero delle ore lavorate durante il mese dal dipendente stesse;
  6. eventuali straordinari, rimborsi, diarie per missioni all’esterno.