Stipendio, sulla carta elettronica può essere ricaricato

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Stipendio, sulla carta elettronica può e

Pagati con una ricarica della carta elettronica?

Le novità sono già ufficialmente in vigore dal mese di luglio di quest'anno e quindi pienamente operativi per datori, lavoratori dipendenti e collaboratori.

Ci sono ancora incertezze legate alla disposizione contenuta nell'ultima legge di bilancio che allarga gli strumenti a disposizione del datore di lavoro per pagare lo stipendio ai lavoratori. Stando infatti a quanto messo nero su bianco, può ricaricare una carta prepagata, essendo uno strumento tracciabile, mettendosi così al riparo da eventuali multe. Per farlo può recarsi alternativamente in un ufficio postale o al tabaccaio ovvero in tutti quei punti che offrono questa opportunità. Ma le cose stanno realmente così o esistono rischi per i datori di lavori e gli stessi dipendenti e collaboratori che sono pagati con una ricarica della carta elettronica prepagata?

Si può essere pagati con una ricarica della carta elettronica?

È proprio dalla lettura del testo che si fa chiarezza una volta per tutte sulla questione. I datori di lavoro possono pagare lo stipendio concordato con un bonifico sul conto identificato dal codice Iban indicato dal lavoratore, strumenti di pagamento elettronico, in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento, emettendo un assegno consegnato al lavoratore o, in caso di impedimento, a un suo delegato ovvero il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, se maggiore di 16 anni. Le novità sono già ufficialmente in vigore dal mese di luglio di quest'anno e quindi pienamente operativi per datori, lavoratori dipendenti e collaboratori.

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