Tari 2020, la tassa sui rifiuti sarà meno alta e più chiara e trasparente

di Marianna Quatraro pubblicato il

Il primo gennaio 2020 entrano in vigore le nuove regole sul calcolo della tariffa dei rifiuti. Le norme aggiornate sono state messe a punto dall'Arera .

Tari 2020, la tassa sui rifiuti sarà men

Bolletta Tari, come cambia nel 2020

L'obiettivo dichiarato è aumentare trasparenza e chiarezza perché tra le tante bollette che gli italiani sono chiamati a pagare, quella sui rifiuti presenta da sempre alcuni punti interrogativi. Ma soprattutto è in vigore una norma che permette alle amministrazioni comunali di distribuire su tutti i contribuenti i costi non riscossi dai clienti morosi. Le novità nella nuova bolletta Tari che finanzia il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti sono comunque già state approvate e attendono solo di entrare in vigore il primo gennaio 2020.

L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente si è mossa lungo due binari paralleli: maggiore chiarezza e trasparenza nell'indicazione di costi che significa lo scorporo voce per voce dell'importo complessivo da una parte. E tenuta sotto controllo degli aumenti delle tariffe. In pratica le amministrazioni comunali potranno rivedere i costi verso l'alto, ma solamente in cambio del miglioramento del servizio proposto. L'aggravio delle spese a carico dei contribuenti non può quindi essere utilizzato per finanziare mancanze o per un maggior profitto fine a se stesso.

Bolletta Tari, come cambia nel 2020

Il primo gennaio 2020 entrano in vigore le nuove regole sul calcolo della tariffa sui rifiuti. Le norme aggiornate sono state messe a punto dall'Arera e la principale novità è il mancato pagamento dei debiti dei cittadini morosi da parte del resto dei contribuenti. Si tratta di una procedura attualmente in vigore che ha chiamato tutti a ripianare le mancanze di chi non ha voluto o non ha potuto pagare la somma richiesta per il servizio comunale di raccolta, trasporto e smaltimento. Ed è proprio questa la principale ragione della continua variazione della somma richiesta dal comune di residenza.

A ben vedere, questa pratica non viene definitivamente cancellate ma derubricata a ultima carta in possesso degli enti locali per recuperare gli importi mancanti dei mese e degli anni precedenti. A differenza di quanto accade adesso, prima di spalmare i debiti sulla totalità dei residenti, dovranno mettere in moto tutte le procedure esecutive possibili, anche per via giudiziaria, per recuperare questi importi e non sarà sufficiente che siano trascorsi sei mesi dalla notifica della cartella o dell'ingiunzione per dichiarare inesigibili queste somme.

Tariffe dei rifiuti più chiare e trasparenti

E al pari di quanto avviene con le altre utenze, anche nel caso delle bollette dei rifiuti, le amministrazioni comunali dovranno dettagliare i costi ovvero specificare perché è richiesto proprio quell'importo e quali spese copre tra recupero e smaltimento rifiuti, raccolta e trasporto, lavaggio delle strade o spazzamento. Il tutto, assicura l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, in nome della trasparenza. Nel medio periodo, l'obiettivo dichiarato è l'annullamento delle differenze sulle tariffe delle utenze del servizio rifiuti tra Comuni vicini. Un percorso graduale che passerà dalla riduzione progressiva delle distanze.

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