Tari, una giungla. Si potrebbero risparmiare due miliardi. E ricorso tasse, buone notizie

Siamo insomma davanti a una vera e propria giungla di tariffe attuale e a quanto pare alla base di questi scompensi ci sono gli scarsi controlli sugli Ato.

Tari, una giungla. Si potrebbero risparm

Costo della Tari e come risparmiare


Tempo di pensare al pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, anche perché il Ministero dell'Economia ha pubblicato le linee guida aggiornate. E in contemporanea, pensando alla diversa applicazione di questa imposta, a trovare il modo per pagare di meno. Si tratta infatti di una tassa destinata a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi. Ciascun Comune applica però aliquote differenti e di conseguenza per sapere quanto si paga occorre rivolgersi a quello di appartenza. Stessa cosa per scoprire se sono in vigore detrazioni e sconti così da risparmiare sull'impegno di spesa finale. Anche le scadenze di pagamento della Tari sono determinate dal Comune prevedendo almeno due rate a scadenza semestrale.

Costo della Tari e come risparmiare

Tanto per fare qualche esempio, in Lombardia il costo a tonnellata è di 253 euro, a Isernia 249 euro, a Pesaro Urbino 263 euro. E fin qui le differenze sono contenute, ma a Roma la stessa tonnellata di spazzatura costa 406,26 euro l'anno, a Napoli 430 euro, ad Avellino 451, a Palermo 550,47 euro. Siamo insomma davanti a una vera e propria giungla di tariffe attuale. A quanto pare, alla base di questi scompensi ci sono gli scarsi controlli sugli Ato ovvero gli Ambiti territoriali ottimali, introdotti con l'obiettivo di creare un modello di gestione aggregata dei rifiuti accorpando più ambiti comunali per abbassare le tariffe grazie alle economie di scala. Tra l'altro, i singoli comuni hanno la facoltà di introdurre agevolazioni ed esenzioni anche al di à degli specifici casi individuati dalla legge. Godono insomma della massima autonomia regolamentare che può essere utilizzata bene o male a seconda delle circostanze.

Come risparmiare? Semplice (almeno in teoria): secondo il Cesisp, il Centro di ricerca in economia e regolazione dei Servizi, dell'Industria e del Settore pubblico dell'Università degli studi di Milano–Bicocca, se tutti gli Ato italiani operassero a un livello di efficienza pari a quella dei migliori quattro - Friuli Venezia Giulia, Isernia, Lombardia, Verona - si otterrebbe in cinque anni un risparmio potenziale di 2,616 miliardi di euro. Con conseguente abbattimento delle tariffe.

Calcolo della tariffa

Stando a quanto comunicato dal Mef, il calcolo della tariffa si articola in quattro fasi: individuazione e classificazione dei costi del servizio; suddivisione dei costi tra fissi e variabili; ripartizione dei costi fissi e variabili in quote imputabili alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche; calcolo delle voci tariffarie, fisse e variabili, da attribuire alle singole categorie di utenza, in base alle formule e ai coefficienti indicati dal metodo. In ogni caso, la Tari è dovuta da chiunque possieda o detenga il locale o l'area e quindi dal soggetto utilizzatore dell'immobile. In caso di detenzione breve dell'immobile, non più di sei mesi, invece, la tassa non è dovuta dall'utilizzatore ma resta in capo al possessore.