Tasse 2019 in aumento la pressione fiscale. E potrebbe crescere ancora di più

di Luigi Mannini pubblicato il
Tasse 2019 in aumento la pressione fisca

Tasse 2019 più alte senza crescita

Il rallentamento dell'economia italiana e la difficoltà di mantenere in ordine i conti pubblici trova il suo sbocco più naturale nell'aumento delle tasse.

Il concetto è molto semplice: il Pil non cresce? Allora aumenterà la pressione fiscale per far fronte ai crescenti impegni di spesa. A sostenerlo è l'Ufficio studi della Cgia che mette in pasto all'opinione pubblica anche un numero: 43%. Si tratta della quota che le tasse potrebbero raggiungere nel 2019 rischia di sfiorare il 43 per cento. Quello tratteggiato dall'Associazione artigiani e piccole imprese Mestre è un quadro pressoché drammatico e che va in scia con quanto visto negli ultimi anni.

Alla base di queste prospettive poco incoraggianti c'è una ragione ben precisa ovvero la revisione al ribasso delle prospettive di crescita che, secondo la Cgia, si tradurrà in una crescita delle tasse per l'esecutivo. Non la pensa allo stesso modo l'esecutivo, secondo cui in un contesto di Pil che non migliora, la proposizione di misure restrittive sarebbe stato deleterio.

Tasse 2019 più alte senza crescita

Secondo la Cgia di Mestre, il rallentamento dell'economia italiana e la difficoltà di mantenere in ordine i conti pubblici trova il suo sbocco più naturale nell'aumento della pressione fiscale e le conseguenze si vedranno a breve ovvero già nel 2019. Come ricordato da Paolo Zabeo, coordinatore dell'Ufficio studi, il Ministero dell'Economia aveva previsto una crescita dell'1% del Prodotto interno loro che avrebbe contribuito a far salire la pressione fiscale al 42,3%. Nel primo caso si sarebbe trattato di un aumento piuttosto contenuto, anche e soprattutto rispetto ai ritmi con cui viaggiano altri Paesi europei.

Nel secondo di un livello di tassazione che, sebbene mediamente alto sempre in rapporto con quanto accade altrove, sarebbe rimasto sostanzialmente invariato. Ma se queste erano le premesse, la realtà è bene diversa.

Con un Pil che supererà di poco lo zero, il peso fiscale - riflette il coordinatore dell'Ufficio studi dell'Associazione artigiani e piccole imprese Mestre - è destinato ad aumentare in misura più consistente rispetto alle previsioni. Ci sono però due aspetti che mette in evidenza. Il primo è di attendere i numeri ufficiali ovvero i dati della trimestrale di cassa prima di arrivare alla conclusione, anche se l'asticella sembra proprio destinata a salire e ad attestarsi appena sotto la soglia del 43%. La seconda è una precisazione. Questa aggravio non significherebbe che le famiglie e le imprese pagheranno più tasse.

Siccome la pressione fiscale è il risultato del rapporto tra le entrate fiscali e quelle contributive sul Prodotto interno lordo, se si abbassa il denominatore è quasi certo che il risultato del rapporto è destinato ad aumentare in maniera significativa.

Imu, Tasi e Irpef: tornano i rincari dei Comuni

A peggiorare la situazione ovvero a rendere le tasse 2019 più alte ci pensa il ritorno della libertà concessa agli amministratori di aumentare le tasse locali. Stando allo studio del Sole 24 Ore delle decisioni dei Comuni capoluogo rispetto ai principali tributi locali per il 2019, sulla base delle delibere approvate o in corso di approvazione, a crescere sono i tributi su immobili, redditi e pubblicità.

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