Tasse, 7 euro su 10 vanno allo Stato che deve restituire cifra molta alta ad ogni italiano

Le tasse aumentano e continuano a crescere ma non solo. Il fisco dovrebbe restituire una cifra molto alta ad ogni cittadino.

Tasse, 7 euro su 10 vanno allo Stato che

Ogni 10 euro 7 vanno allo Stato


Continuano a non tornare i conti se, come rilevato da Federcontribuenti, nelle casse dello Stato finiscono 7 euro su 10 tra tasse dirette e indirette a cui si somma anche un paradosso del Fisco.. E all'orizzonte le cose non si mettono affatto bene perché si intravedono aumenti in ogni settore, dalle imposte comunali ai prodotti di primo consumo. La rilevazione dell'associazione a tutela dei contribuenti, consumatori e imprese è però interessante anche al di là dei numeri perché sono le considerazioni associate a spingere a una riflessione. Il presidente del sodalizio mette infatti in luce come in caso di aumento delle tasse cala il reddito disponibile, peraltro già piuttosto basso. Significa, per usare le sue parole, lasciare che sempre più famiglie finiscano al di sotto la soglia di indigenza.

Ogni 10 euro 7 vanno allo Stato

E se 7 euro su 10 finiscono nello casse dello Stato, per Marco Paccagnella, presidente Federcontribuenti, vuole dire essere letteralmente fuori controllo. Perché non è poi così difficile fare due conti e capire l'impatto di questo impianto fiscale per gli italiani: su uno stipendio mensile da 1.500 euro, 349 euro sono desinate alle imposte. Il sistema è progressivo, ma chi è alle prese con guadagni bassi è costretto a fare i salti mortali per far quadrare i conti. Per Federcontribuenti le tasse sono sproporzionate rispetto ai redditi delle famiglie. Pagando tutti i contributi richiesti restano nel portafogli 500 euro al mese su un reddito pari a 18.000 euro l'anno e con queste 500 euro occorre acquistare i beni di prima necessità, al netto delle spese non previste.

La beffa del credito d'imposta

E in questo contesto, tuona ancora Federcontribuenti, succede che l'Agenzia delle entrate deve agli italiani più di 12 miliardi di euro tra fisco e crediti d'imposta. Una cifra che rappresenterebbe un toccasana per la gran parte delle famiglie. Si tratta di una somma che, riferisce l'associazione a tutela dei contribuenti, consumatori e imprese, potrebbe essere sfruttata per per ridurre i debiti con il fisco dei morosi o che potrebbe essere restituito con la dichiarazione dei redditi. La scelta dello Stato è però evidentemente un'altra e si base sul considerare i crediti da pagare come previsioni di spesa senza provvedere alla deduzione del credito fino a concorrenza del debito del contribuente.

L'analisi del presidente di Federcontribuenti è allora chiara perché se si alzassero le tasse verrebbe divorato il reddito (basso) e dunque un alto numero di famiglie finirebbe al di sotto la soglia di povertà. A suo dire non è vero che il governo non ha aumentato le tasse perché alzando le accise, lasciando aumentare i costi per le utenze domestiche, lasciando agli enti comunali e regionali la libertà di aumentare le addizionali sulla Tari, di fatto ha alzato le tasse.

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