Tasse aggiuntive per ben 60 miliardi di euro per autorevole nuovo studio. Ecco quali

L'aumento delle aliquote Iva, quella ordinaria dal 22 al 25% e quella agevolata dal 10 all'11,5%, comporterà un aumento del gettito tributario superiore a 30 miliardi di euro.

Tasse aggiuntive per ben 60 miliardi di

60 miliardi di nuove tasse

Tempi durissimi in arrivo per i contribuenti italiani perché a questo Governo (o al prossimo che farà la Finanziaria se dovesse saltare) spetterà il compito tutt'altro che semplice di disinnescare oltre 60 miliardi di euro di tasse tra trappole fiscali e aumento dell'Iva. Ci riuscirà? E a che prezzo? Difficile a rispondere, anche perchè i continui litigi interni e la situazione con l'Europa non lasciano presagire nulla di buono. E alla fine dei giochi sono gli stessi contribuenti chiamati a mettere mano al portafogli per sistema - in maniera diretta e indiretta - i conti pubblici piuttosto sballati. Per il Centro studi di Unimpresa si prospettano allora tempi molto duri.

60 miliardi di nuove tasse: come disinnescarle?

Secondo l'analisi di Unimpresa, da qui a tre anni sono in arrivo 30 miliardi di euro per via dell'aumento Iva fino al 25% previsto per l'inzio del 2020 se la clausola di salvaguardia non saraà adeguatamente coperta.
Senza dimenticare l'altra importante clausola da disiniscare, ovvero quello sulle accise sulla benzina che scattarebbe con aumenti generalizzati per tutti o quasi gli italiani sempre dal prossimo anno.
Non solo, ma altrettanti saranno versati dai contribuenti per via di quanto contenuto nell'ultima legge di bilancio ed evidentemente mai reso noto fino in fondo o comunque con estrema chiarezza. Gli studiosi parlando di trappole fiscali e puntano l'indice contro 27 voci nascoste o poco note. Dalle misure sulla fatturazione elettronica sono attesi aumenti delle entrate per 4,2 miliardi di euro nel triennio; la stretta sulle frodi nel commercio degli oli minerali vale 1,09 miliardi di euro; con la riduzione della soglia dei pagamenti della pubblica amministrazione a 5.000 euro occorre mettere in conto 495 milioni di euro; dai nuovi limiti alle compensazione automatica dei versamenti fiscali 717 milioni di euro.

In arrivo una bomba fiscale

Unimpresa ricorda che l'aumento dal 40 al 55% (il 2019) e al 70% (dal 2020) degli anticipi delle imposte sulle assicurazioni sono destinati a far incamerare più entrate pari a 960 milioni complessivi. Il ridimensionamento del fondo per la riduzione della pressione fiscale vale 1,2 miliardi di euro. Le nuove disposizioni in materi di giochi valgono invece in totale 421,2 milioni di euro. Sono sei le voci che riguardano le detrazioni per spese relative alla ristrutturazione edilizia o alla riqualificazione energetica. Ma poi ci sono anche gli effetti dei rinnovi contrattuali e delle nuove assunzioni, l'entrate in vigore della nuova Iri, l'imposta sostitutiva sui redditi da partecipazione delle persone fisiche e tante altre voci sono apparentemente minori.

Secondo i calcoli dell'associazione, nel 2020 l'aumento delle aliquote Iva - quella ordinaria dal 22 al 25% e quella agevolata dal 10 all'11,5% - comporterà un aumento del gettito tributario superiore a 30 miliardi di euro. Solo quest'anno il gettito tributario del 2019 crescerà di 9,5 miliardi di euro e nel 2020 aumenterà di 8,3 miliardi di euro.

Insomma, da solo l'aumento dell'iva porterebbe ad un aumento di tasse di 30 miliardi a cui si dovranno sommare le altre clausole di salvaguardia viste e ulteriori imposte grandi e piccole appena citate sopra, alcune delle quali, già entrate in vigore, in silenzio nella scorsa manovra finanziaria. Totale, per Unimpresa, circa 60 miliardi di nova imposizione fiscale entro al massimo i prssimi due anni, senza contare che la situazione con l'Europa se diventasse ancora più grave, porterebbe altri miliardi da pagare (oltre a quelli dello spread che da un anno a questo parte siamo ritornati a pagare sempre di più con l'innalzamento dei tassi di interesse sul nostro debito)

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di Marianna Quatraro pubblicato il