Tasse, calo fino a 15mila euro per autonomi con flat tax. E per tutti gli altri cosa cambia

Le simulazioni della Confederazione sono state effettuate sulla base della situazione vigente, da cui emerge come a sorridere sarebbero anche i commercianti.

Tasse, calo fino a 15mila euro per auton

Risparmio tasse da 1.000 a 15.000 euro


A chi conviene la flat tax nella versione ipotizzata dal governo? Arriva la risposta del Cna: ai lavoratori autonomia che risparmierebbero in tasse da 1.000 a 15.000 euro. La Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa ha effettuato simulazioni sulla base dello schema prevalente ovvero quello della doppia aliquota: al 15% per le attività fino a 65.000 euro di ricavi e al 20% fino a 100.000 euro. In buona sostanza verrebbero coinvolte le partite Iva con l'ampliamento regime forfettario.

Risparmio in tasse da 1.000 a 15.000 euro

Ebbene, stando alla Cna, la nuova flat tax sarebbe vantaggiosa in termini economici per i professionisti per via del risparmio tra 2.241 e 12.638 euro e per gli edili grazie al contenimento delle spese fiscali tra 2.051 e 14.925 euro. Le simulazioni della Confederazione sono state effettuate sulla base della situazione vigente, da cui emerge come a sorridere sarebbero anche gli ambulanti, i commercianti all'ingrosso e i negozianti. Di contro si segnala l'impossibilità di scaricare i costi sostenuti per l'esercizio dell'attività.

Verso la versione finale della flat tax

I tempi sono comunque maturi per le decisioni finali sulla flat tax, le aliquote e le fasce di reddito interessate perché il 27 settembre il governo è chiamato ad aggiornare gli obiettivi programmatici del Documento di economia e finanza di aprile. Indica i nuovi parametri macroeconomici riferiti a Pil, rapporto deficit-Pil e debito pubblico-Pil. Entro 15 giorni di solito il Parlamento vota una risoluzione sulla nota di aggiornamento. In questa occasione si chiede l'autorizzazione allo scostamento dal deficit. Il governo trasmette il 15 ottobre alla Commissione europea e all'Eurogruppo il Documento programmatico di bilancio con saldi e misure previste.

Entro il 20 ottobre e dunque tra un mese circa il governo presenta ufficialmente in Parlamento il disegno di legge di bilancio, il provvedimento che contiene la manovra triennale di finanza pubblica. E si ricorda che nella manovra finanziaria la Lega chiede spazio anche per la flat tax, cavallo di battaglia del vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Entro il 30 novembre la Commissione europea deve esprimere un primo parere sulla legge di bilancio per verificare l'aderenza agli impegni presi sul fronte dei vincoli di finanza. La manovra deve essere approvata dalle Camere entro fine anno. Nel corso dell'iter parlamentare potrebbero intervenire delle modifiche, anche sul versante della flat tax, delle aliquote e delle fasce di reddito interessate.

Cosa cambia per tutti gli altri non autonomi

La risposta al momento è semplice e spiegata anche ufficialmente da diversi elementi dell'esecutivo. Il taglio della prima aliquota non ci sarà, nemmeno di un punto, in quanto si dovrebbe andare a toccare le tante detrazioni ed esenzioni esistenti, le cosidette tax expenditures, per fare una revisione completa e riuscire a drenare risorse. Si farà, ma non in questo momento, l'obiettivo è il 2020. Il risparmio medio? Se fosse di un punto sarebbe di 150 euro, ma poi bisognerebbe vedere quali detrazioni e agevolazioni sarebbero tagliate.