Tasse, contributi e adempimenti fiscali Aprile-Maggio 2020 sospesi. Nuove date ufficiali e proroga in Decreto

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Tasse, contributi e adempimenti fiscali

Coronavirus, tasse sospese per le imprese

La regola seguita nel definire i provvedimenti adottati è stata quella di legare la proroga delle scadenze all'ammontare del calo del fatturato, espresso in percentuale.

Si alleggerisce il carico fiscale per le imprese in queste settimane di contagio da coronavirus.

La decisione si rende pressoché indispensabile per via del prolungamento del blocco dell'attività lavorativa che ha ridotto se non azzerato i ricavi provocano una grande crisi di liquidità.

Da qui la decisione dell'esecutivo di prevedere un piano ragionato di sospensione del pagamento delle tasse. La regola seguita nel definire i provvedimenti adottati è stata quella di legare la proroga delle scadenze all'ammontare del calo del fatturato, espresso in percentuale.

Analizziamo allora nei dettagli cosa cambia ovvero quali sono le nuove date in seguito alla proroga della scadenze di tasse, contributi e adempimenti fiscali nei mesi di aprile e maggio 2020. Più esattamente vediamo

  • Coronavirus, tasse sospese per le imprese
  • Altri contributi e adempimenti fiscali rinviati

Coronavirus, tasse sospese per le imprese

Come premesso, c'è un aspetto centrale che determinata chi può accedere alle nuove facilitazioni fiscali previste dell'esecutivo con questo nuovo decreto di aprile.

La sospensione dei versamenti per i mesi di aprile e maggio 2020 è legata al volume di ricavi o compensi.

Stando a quanto previsto nel documento, se non superano il tetto di 50 milioni di euro, il calo dei ricavi o compensi per accedere alla sospensione dei versamenti di Iva, ritenute, contributi e premi Inail ovvero dei prossimi adempimenti fiscali deve essere del 33% rispetto a marzo e aprile dello scorso anno.

Il termine di confronto non è quindi con l'inizio di quest'anno, ma con il medesimo periodo dello scorso anno. Il secondo caso riguarda le imprese che superano i 50 milioni di euro per cui il calo richiesto per l'accesso alle agevolazioni fiscali deve essere del 50%. In tutti i casi, i versamenti devono essere effettuati entro il 30 giugno in una sola soluzione o in 5 rate sempre a partire dal mese di giugno.

Altri contributi e adempimenti fiscali rinviati

Nell'ambito di questa facilitazioni ovvero del rinvio delle scadenze degli adempimenti fiscali, il governo ha comunque prevista una verifica incrociata con Inps, Inail e altri enti previdenziali.

Questi ultimi sono infatti chiamati a comunicare all'Agenzia delle entrate chi si è avvalso della sospensione ovvero delle proroga delle scadenze.

Ed è quindi la stessa Agenzia delle entrate a segnalare i riscontri sui requisiti di ricavi o compensi che davano diritto ad avvalersi della possibilità concessa, senza dimenticare il rischio di una sanzioni per chi l'ha sfruttata senza i requisiti richiesti.

Cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, avvisi di addebito Inps, accertamenti dogane, ingiunzioni e accertamenti esecutivi degli enti locali sono quindi sospesi. I pagamenti in scadenzati devono essere effettua in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di congelamento.

Fino al 31 maggio 2020 sono sospese le attività di notifica di nuovi atti e delle azioni di riscossione per il recupero delle cartelle e degli avvisi i cui termini di pagamento sono scaduti prima dell'inizio del periodo sospensivo.

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