Tasse sospese per partite iva ad Aprile e Maggio 2020. Chi può non pagarle, quando e nuove date proroga

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Tasse sospese per partite iva ad Aprile

Chi può non pagare le tasse

A scorrere le tante novità contenute nel documento governativo si scopre anche della concessone della moratoria sulle ritenute e i contributi delle partite Iva.

Ci sono anche nuove facilitazioni per le partite Iva nel decreto Liquidità che ha messo al punto l'esecutivo per contenere le conseguenze economiche scatenate dalla diffusione del coronavirus.

La principale decisione assunta dal governo, adesso in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale affinché diventi leggi di Stato, è la sospensione del pagamento delle tasse in questo periodo di emergenza.

Più precisamente, le partite Iva che rispondono ai requisiti richiesti sono esonerati dal passare alla cassa nei due mesi di aprile e maggio. Ma si tratta solo di un rinvio perché tutti i lavoratori sono quindi chiamati a mettersi successivamente in regola.

A scorrere le tante novità contenute nel documento governativo si scopre anche della concessone della moratoria sulle ritenute e i contributi delle partite Iva.

In sintesi, le principali disposizioni per le partite Iva contenute nel decreto sono la sospensione dei versamenti, la rimessione nei termini e gli acconti con l'effetto crisi. Analizziamo quindi i provvedimenti nel dettaglio così da comprendere la portata ed esattamente

  • Coronavirus, tasse sospese per partite Iva
  • Chi può non pagare le tasse, quando e nuove date proroga

 

Coronavirus, tasse sospese per partite Iva

A essere coinvolti dalla sospensione delle ritenute d'acconto fino al mese di luglio sono i lavoratori autonomi con ricavi o compensi fino a 400.000 euro nel periodo compreso tra il 17 marzo e il 31 maggio 2020.

Il congelamento riguarda le ritenute d'acconto operate dai sostituti d'imposta sui redditi di lavoro autonomo.

Non solo, ma sono pienamente coinvolti anche gli agenti poiché la medesima facilitazioni si applica anche sulle provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d'affari.

Al di là della soglia di ricavi e compensi, la sospensione non è automatica perché un altro fondamentale requisito richiesto riguarda le prestazioni di lavoro dipendente o assimilato che nel mese precedente devono essere pari a zero.

Il decreto Liquidità approvato dall'esecutivo e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e successiva approvazione da parte del parlamento prevede che i contribuenti interessati versino le ritenute d'acconto non operate dal sostituto in una soluzione unica entro il 31 luglio 2020 oppure procedano alla rateizzando fino a 5 rate mensili di pari importo dal mese di luglio 2020 e senza applicazione di sanzioni e interessi.

Chi può non pagare le tasse, quando e nuove date proroga

Ecco quindi il blocco dei versamenti per i mesi di aprile e maggio 2020 da parte dei lavoratori autonomi, ma comunque collegato a ricavi o compensi percepiti.

Se non sono maggiore di 50 milioni di euro, il calo dei ricavi o compensi per accedere alla sospensione dei versamenti di Iva, ritenute, contributi e premi Inail deve essere del 33% rispetto ai mesi di marzo e aprile dello scorso anno. In caso contrario, la riduzione deve essere del 50%.

I versamenti devono essere effettuati entro il 30 giugno in una soluzione unica o in 5 rate da giugno.

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