Tre tipologie di segnalazioni inviate dal Fisco. Come difendersi

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Le lettere sono già state inviate e contengono l'invito al contribuente a ravvedersi spontaneamente rispetto alle anomalie sulla dichiarazione Iva e alle fatture.

Tre tipologie di segnalazioni inviate da

Come difendersi dai controlli

Questo è un periodo di grande fermento in ambito fiscale con l'Agenzia delle entrate perché da una parte ha puntato la lente di ingrandimento sulle dichiarazioni fiscali facendo partire le prime lettere di segnalazione a migliaia di partite Iva. Dall'altra prosegue lungo il percorso della stretta sui conti correnti. Significa che i controlli sono diventati più serrati e ogni operazione in entrata e in uscita (oltre la soglia indicata per legge) deve trovare la sua pronta giustificazione da parte del contribuente. Il rischio che si corre è di andare incontro a sanzioni e contestazioni in cui spetta proprio al controllato dimostrare di essere in buona fede.

Spesometro e fatturato: il fisco invia le lettere di contestazione

Le lettere sono già state inviate (e altre saranno spedite nei prossimi giorni) e contengono l'invito al contribuente a ravvedersi spontaneamente rispetto alle anomalie sulla dichiarazione Iva presentata sulla base dei dati dello spesometro per l'anno di imposta 2016 e dei dati delle fatture per l'anno d'imposta 2017. Nella comunicazione del fisco sono indicati codice fiscale, denominazione, cognome e nome del contribuente; numero identificativo della comunicazione e anno d'imposta; codice atto; totale delle operazioni comunicate dai clienti soggetti passivi Iva e di quelle effettuate nei confronti di consumatori finali; modalità attraverso le quali consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all'anomalia riscontrata.

I dati e gli elementi sono stati messi a disposizione dalla Guardia di finanza. La stessa comunicazione e le relative informazioni di dettaglio sono consultabili nell'area riservata del portale informatico dell'Agenzia delle entrate ovvero il Cassetto fiscale. I contribuenti possono regolarizzare gli errori o le omissioni beneficiando della riduzione delle sanzioni in base al tempo trascorso dalla commissione delle violazioni.

Stretta su conti correnti

Sono quindi aumentati i controlli sui conti correnti da parte dell'Agenzia delle entrate. Anche perché dopo la scomparsa del redditometro per l'individuazione di incongruenze tra entrate e tenore di vita, è saltato fuori il risparmiometro. Ma la stessa Agenzia delle entrate è diventata più forte nelle sue prerogative in seguito ad alcune recenti sentenze della Corte di cassazione. L'Agenzia delle entrate può comunque chiedere chiarimenti sulla provenienza dei soldi fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come difendersi dai controlli dell'Agenzia delle entrate

Rispetto alle segnalazioni inviate dal fisco, il contribuente può richiedere informazioni ovvero segnalare all'Agenzia delle entrate eventuali elementi e circostanze non conosciuti dal fisco. Su controlli sul conto corrente, ma in generale sull'attività del fisco in generale, il suggerimento è invece quello di tenere traccia documentale delle azioni, da esibire come chiarimento e giustificazione del comportamento. Sempre che si ritiene di essere nel giusto, naturalmente.

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