Versamenti su conti correnti si pagano pi¨ tasse se non sta attenti. I motivi

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Conti correnti, versamenti da giustificare

Il presupposto alla base della rilevante sentenza della Corte di Cassazione Ŕ chiaro: spetta al contribuente l'onere della prova.

Attenzione alla corretta gestione del conto corrente perché può essere sufficiente una piccola operazione sbagliata per fare pagare molte più tasse. E non c'è solamente il legislatore a stabilirlo con l'aggiornamento continuo delle disposizioni nell'ottica del contrasto all'evasione fiscale ovvero dei versamenti ingiustificati e dei controlli sui conti correnti.

Ci sono anche le sentenze dei tribunali a rappresentare importanti precedenti da cui non si può prescindere. Ed è adesso quanto è successo con una recente sentenza della Corte di Cassazione, secondo cui il contribuente deve essere sempre in grado giustificare i versamenti sul proprio conto corrente. In caso contrario rischia la condanna al pagamento delle tasse su quelle somme.

Conti correnti, versamenti da giustificare per non pagare altre tasse

Il presupposto alla base di questa rilevante decisione della Corte di Cassazione è chiaro: spetta al contribuente l'onere della prova. Significa che, in caso di sospetti, è proprio il contribuente che deve dimostrare di aver agito sempre con correttezza. Tradotto nel caso concreto vuol dire che deve motivare, documenti alla mano, la provenienza di quel denaro depositato nel conto corrente.

La poca accortezza viene insomma pagata a caro prezzo, naturalmente nel caso in cui il comportamento sia sempre stato fedele alle norme ovvero quella somma non derivi da "lavori in nero" ovvero non sia un tentativo di frodare il fisco. A detta dei giudici, in mancanza di prove quel denaro va considerato reddito non dichiarato e di conseguenza deve essere tassato.

E poco importa se quella cifra sia stata effettivamente già tassata oppure se non era soggetta a tassazione: senza le prove della provenienza da parte del contribuente, deve essere tassata. Cosa deve fare allora il contribuente? Documenti alla mano, deve dimostrare che le somme contestate e depositate sul conto corrente sono esentasse ed è il caso delle donazioni dei genitori o di un parente oppure il risarcimento di un danno. In alternativa, sempre con prove alla mano, dimostrare che sono state già tassate alla fonte. In questo caso, la situazione tipica è quella delle vincite al gioco

Ma non si può essere processati penalmente per evasione fiscale

Anche se - aspetto di primaria importanza - non si può essere processati penalmente per evasione fiscale. A detta dei giudici della Corte di Cassazione vale infatti il principio secondo cui le presunzioni legali previste dalle norme tributarie non possono costituire di per sé fonte di prova della commissione dei reati, potendo solamente essere fondamento di elementi indiziari atti a giustificare l’adozione di misure cautelari reali a carico del soggetto interessato.

E ancora, i togati precisano che si tratta di elementi che non possono costituire di per sé fonte di prova della commissione del reato, assumendo il valore di dati di fatto, che devono essere valutati liberamente dal giudice penale insieme a elementi di riscontro che diano certezza dell’esistenza della condotta criminosa.

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