Benzina a 0,50 in Sardegna, sindaca continua sulla sua strada.

La prima cittadina sarda considera la sua una provocazione, argomentando di essere ben consapevole che per attuare la Zona franca siano necessari anche altri provvedimenti.

Benzina a 0,50 in Sardegna, sindaca cont

Zona Franca a Giave, sindaca replica


Nonostante i pareri contrastanti e diversi assolutamente contrastanti, la sindaca di Giave in Sardegna insiste sulla bontà e sulla possibilità giuridica di creare una zona franca e va per avanti per la sua strada aprendo interessanti scenari se dovesse riuscirci in tutta Italia

Questa che sta vedendo contrapposti la sindaca di Giave da una parte e l'amministrazione finanziaria dall'altra sta diventando la questione più discussa di inizio anno. La prima cittadina del piccolo comune in provincia di Oristano continua a considerare il suo territorio Zona franca nella più ampia accezione possibile ovvero anche dal punto di vista fiscale e dalla cancellazione di tutte le accise e l'Iva sulla benzina. Calcolatrice alla mano, ai residenti di questa parte del territorio della Sardegna - circa 500 - un litro di carburante (benzina e gasolio) verrebbe a costare circa 50 centesimi di euro. Peccato solo che l'Agenzia delle entrate non sia per nulla d'accordo con questa impostazione e le stesse stazioni di rifornimento non abbia abbassato il prezzo di listino. Ma la sindaca non intende recedere dal suo intento, spiegando che il suo intento è solo di applicare la legge.

Benzina a 50 centesimi, ma quando?

Le parti sono allora chiare. La prima cittadina di Giave, Maria Antonietta Uras, è convinta di avere tutte le ragioni. E le argomenta in punta di diritto, evidenziando come la Zona franca nel suo territorio preveda anche la facoltà di intervenire sul fronte della benzina annullando Iva e accise. Dalle parole ai fatti il passo è però lungo perché a oggi, tutto è come prima ovvero prima che la sindaca proclamasse il suo comune Zona franca al consumo. E così, se qualcuno decidesse di curiosare e andare a scoprire il prezzo della benzina, noterà facilmente come sia ancora inchiodato a 1 euro e 40 centesimi. Il gestore della stazione di rifornimento Q8 di Campu Giavesu, sulla statale 131, ha fatto presente come sia impossibile per lui variare in autonomia il costo di listino del carburante e che per farlo deve necessariamente attendere indicazioni dall'alto. Che non sono arrivate.

In fin dei conti, la situazione è piuttosto complessa e, come spiegato anche dall'Agenzia delle entrate, interpellata dalla stessa Maria Antonietta Uras, le norme sulla zona franca sono molto articolate e complesse, ed esistono delle leggi comunitarie che sono sovraordinate a quelle nazionali e regionali.

Le nuove precisazioni della sindaca

Poi però arrivano altre precisazioni della sindaca, quasi una marcia indietro rispetto al contenuto di quella missiva indirizzata alla Kuwait Petroleum Spa, in cui scriveva che la popolazione residente e le imprese giuridiche con sede legale nel territorio comunale usufruiscono dell'esenzione totale dell'Iva e delle accise sulla benzina, sul gasolio e sul petrolio, oltre a tutti gli altri beni di consumo trattati nel punto vendita. Considera infatti la sua una provocazione, argomentando di essere ben consapevole che per attuare la Zona franca siano necessari anche altri provvedimenti. In qualche modo si è trattato di mettere la questione al centro dell'attenzione nazionale. E tira in ballo anche le responsabilità della Regione Sardegna, il cui silenzio peserebbe più di mille discussioni. Resta allora da chiedersi se esistono i presupposti giuridici e le condizioni economiche per realizzare la Zona franca e quindi per pagare la benzina depurata dalle imposte.