Call center, proteggersi con nuove armi se tempestati da continue continua

I call center consultano gli elenchi pubblici delle guide del telefono oppure sfruttano il consenso all'utilizzo del proprio numero a scopo promozionale concesso in altre occasioni.

Call center, proteggersi con nuove armi

Chiamate dai call center: come difendersi dal terrorismo pubblicitario


Una serie di protezioni nuovi per proteggersi se si è tempestati continuamente da da chiamate indesiderate da un telemarketing troppo aggressivo. E poi attenzione ai nuovi trucchetti...
 

Almeno in teoria l'azione di contrasto alle chiamate indesiderate dei call center dovrebbe essere adesso più efficace. Le nuove norme in vigore promettono infatti di rivelarsi più efficaci per difendersi dal telemarketing ossessivo, a iniziare dall'allargamento della possibilità di iscriversi al Registro delle opposizioni anche ai numeri di cellulare e non solo a quelli fissi. Non solo, ma è stata messa nero su bianco la disposizione sulla cancellazione dei consensi per le attività promozionali dati in precedenza, magari per ragioni differenti da quelle per cui il call center sta chiamando. Il perfezionamento delle regole sulle telefonate pubblicitarie si è reso necessario proprio per l'inefficacia di quelle precedenti, come la richiesta di essere rimossi dai database per non essere più chiamati.

Perché i call center hanno i nostri numeri

La difficoltà a sfuggire dai call center per fini pubblicitari si spiega facilmente. Gli operatori consultano gli elenchi pubblici delle guide del telefono oppure sfruttano il consenso all'utilizzo del proprio numero a scopo promozionale concesso in altre occasioni. Oppure hanno tra le mani liste acquistate da società specializzate. Ed ecco allora che il primo strumento sfruttabile è il Registro delle opposizioni ovvero l'inserimento del proprio numero nell'elenco di coloro che chiedono di essere esclusi dalle attività promozionali. Di interessante c'è appunto che con la nuova iscrizione cadono in automatico i consensi all'utilizzo del numero a scopo promozionale dati in passato. Diventa poi più semplice individuare le chiamate a fini promozionali perché potranno sfruttare solo due prefissi: uno per le telefonate con fine commerciale, un secondo per quelle legate ad indagini statistiche.

Il ricorso alle app

Una soluzione alternativa arriva dall'app Truecaller. In prima battuta è capace di rivelare nomi e numeri di telefono di persone e aziende che hanno aderito alla piattaforma. I vantaggi sono due: l'archivio è composto da numeri provenienti da tutto il modo e non è necessario aver salvato alcun contatto sul cellulare. In seconda battuta riconosce i numeri dei call center e li blocca. E per farlo sfrutta le segnalazioni degli utenti che contrassegnando il numero come telemarketing, anche aggressivo se serve, indicando perfino il settore in cui opera. E a testimonianza di come si tratti di una delle soluzioni più ricercate dagli utenti, il database è costantemente aggiornato con le nuove segnalazioni degli utenti.

L'app per smartphone capace di rivelare nomi e numeri di telefono di persone e aziende di tutto il mondo è di fattura svedese. A chiudere il cerchio delle funzionalità, Truecaller permette di annullare la sottoscrizione al servizio e cancellare il proprio numero dal database a disposizione dei call center. L'obiettivo dichiarato è estremamente chiaro: sostituirsi al sistema in vigore per comporre le chiamate sugli smartphone, rintracciare i numeri dei contatti, bloccare gli utenti indesiderati e riconoscere potenziali disturbatori come quelli di call center, telemarketing e compositori automatici.

E ci snono nuovi tentativi di....

Per qualcuno si tratta delle nuove frontiere della truffa dei call center, quella che riguarda il trading online. Ma con tre importanti precisazioni. La prima è che non tutti i call center si comportano in maniera scorretta. La seconda è che fare trading online è un'operazione perfettamente legale, anche se con diverse gradazioni di rischio.

La terza è che l'abbinamento tra call center e trading online è oggetto di approfondimenti e richiede molta ma molta cautela, ma non necessariamente è da condannare a tutti i costi.

Ebbene succede adesso che stanno aumentando le telefonate da parte di numeri sconosciuti con proposte che promettono un guadagno proprio giocando con l'online. E già con queste facili promesse occorre alzare il livello di attenzione perché, come è noto, non esistono possibilità di guadagno facile.

Succede allora che con queste telefonate di massa vengono proposti improvvisati broker pronti a scommettere che poche migliaia di euro di investimento nel forex si trasformeranno in lauti guadagni.

Ma evidentemente le cose non funzionano proprio così perché l'attività del trading online è regolamentata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa a tutela degli stessi investitori, piccoli e grandi che siano. Il suggerimento è di adottare la necessaria prudenza senza lasciarsi sedurre dalle lusinghe degli operatori di call center associate al trading online.

La fregatura può essere realmente dietro l'angolo e quasi mai è possibile tornare indietro.

Ed è di ritorno un'altra....

Una ennesima truffa sta dilagando attraverso le chiamate telefoniche, riuscendo a carpire un sì in diverse maniere e fare accettare contratti di luce e gas e di altri servizi. Non è la prima volta, ma sta di nuovo tornando in maniera molto forte, così come ulteriori frodi sempre per via telefono. Vediamo quali e alcune soluzioni.

E' stata ribattezzata la truffa del sì: basta che al telefono qualsiasi utente contattato pronunci la magica parolina del 'sì' per far scattare una nuova truffa telefonica per cui si stanno ricevendo tantissime segnalazioni da parte di italiani truffati per bollette di energia e gas. L’allarme del dilagare di questa nuova truffa cosiddetta del Pod è stato lanciato dalla polizia di Stato tramite la propria pagina Facebook, che ha informato i cittadini di come scopo della telefonata che si riceve sia quella di farsi fornire i numeri dei codici pod e pdr, necessari per l’eventuale passaggio da un gestore ad un altro per quanto riguarda le utente di luce gas.

Il meccanismo di questa ‘nuova’ truffa è decisamente semplice: si viene contattati telefonicamente da un numero con prefisso 02 o 06, basta semplicemente rispondere al telefono e dire sì alla domanda di identificazione da parte dell’operatore quando ci chiede nome e cognome e il gioco è fatto.

Attraverso un abile sistema di montaggio audio, il sì pronunciato dall’utente al momento della richiesta di conferma di nome e cognome viene inserito in un altro contesto di conversazione e domande che, in realtà, non sono mai state fatte all’utente stesso. E il sì detto per confermare di essere il signor o la signora… diventerà un sì alla sottoscrizione di un nuovo contratto elettrico. Nulla di più semplice, dunque. Meccanismo che sta mettendo in grande difficoltà tantissimi italiani che ignari del sistema di questa truffa appena alzano la cornetta telefonica con naturalezza e prontezza rispondono ‘sì’ alla domanda di conferma del proprio nome e cognome.

Come difendersi da questa in particolare

Secondo quanto spiegato dalla Polizia di Stato, per tutelarsi, il consumatore deve chiedere alla società di identificarsi esplicitamente e chiaramente per avere la certezza di parlare con il proprio gestore e non deve mai fornire i codici Pod e Pdr. Codice Pod e Pdr sono numeri identificativi dell'utente di luce e gas, che solitamente sono riportati sulla parte superiore della bolletta. Per difendersi da questa truffa, bisognerebbe:

  1. evitare di pronunciare il sì in ogni occasione e ad ogni domanda;
  2. evitare di fornire proprio dati sensibili;
  3. cercare di contattare subito la propria società di luce o gas.

Se, invece, giovani finti operatori della stessa fantomatica azienda che propone nuove offerte per le bollette di luce e gas si presentano direttamente davanti alla nostra porta, pur mostrando il cartellino di riconoscimento, proprio per rendere ancor più veritiera la truffa, sarebbe bene non aprire e impedire pertanto l’avvio di qualsiasi conversazione.

Nel caso in cui si apra, è bene sapere che questi finti operatori chiedono di vedere le ultime bollette ricevute dall’utente, cercando di convincerlo che gli importi riportati sono troppo elevati e che le soluzioni da loro proposte sono decisamente migliori e più convenienti. Nel frattempo, però gli stessi truffatori controllano dati e codici su cui poi potrebbero ‘lavorare’. Il consiglio, dunque, è quello di non fornire alcun dato e alcuna bolletta a chiunque bussi alla propria porta e non sia della società con la quale si hanno contratti di energia e gas. Vietato, poi, assolutamente, firmare qualsiasi genere di documento o foglio che terze persone sottopongano.