Cannabis a domicilio legale e in incognito arriva in Italia. Ecco dove e come

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Sono cinque i fattorini di JustMary.fun che assicurano questo servizio. Vendono cannabis light anche online, recapitandola in 45 minuti, dalle 18 alle 24.

Cannabis a domicilio legale e in incogni

Servizio di consegna di cannabis light

Sempre più persone sono alla ricerca di marijuana da fumare e magari lontano dagli occhi di indiscreti? La soluzione viene proposta dalla startup della cannabis delivery che promette consegne a domicilio e rigorosamente in incognito. Ma per farlo ha bisogno di un sostegno economico per andare al di là dei confini di Milano e puntare, almeno nella prima fase, verso Bologna e Torino. Da qui il lancio di una campagna di crowdfunding per sostenere l'espansione. Gli organizzatori si dicono convinti del successo dell'iniziativa della vendita di marijuana online e con consegna in tempi stretti, altro elemento in grado di fare la differenza tra i consumatori

Come funziona il servizio di consegna di cannabis light

A oggi sono cinque i fattorini di JustMary.fun che assicurano questo servizio. Vendono cannabis light anche online, recapitandola in 45 minuti, dalle 18 alle 24. Per ora solo a Milano, in attesa di allargare il mercato. Servono 100.00 euro per sviluppare il marijuana delivery in altre città d'Italia e d'Europa. Due dati sono utili: la spesa media per cliente è di circa 28 euro e non si paga la consegna.

Marijuana light: cosa dice la legge

Secondo la legge sulla coltivazione della canapa non è più necessaria alcuna autorizzazione per la semina di varietà di canapa certificate a livello europeo con contenuto massimo di Thc dello 0,2%. Le disposizioni precedenti avevano invece vietato la coltivazione. La percentuale di Thc nelle piante può oscillare dallo 0,2 allo 0,6% senza comportare alcun problema per l'agricoltore. La pianta della canapa contiene infatti oltre 100 fitoccannabinoidi, di cui i più noti – usati per scopri ludici o medici - sono Thc e Cbd: il primo ha effetti psicoattivi, il secondo no. E secondo una specifica circolare ministeriale, le infiorescenze sono prodotto della filiera florovivaista e come tale possono essere commercializzate.

La norma è evidentemente importante se una persona viene fermata dalle forze dell’ordine con cannabis light. E a proposito della possibilità di fumare cannabis light, la legge non fa alcuna menzione. Il fatto che chi la compra possa fumarla o meno rientra nella libertà individuale. Il consumo medio pro-capite di cannabis terapeutica oscilla tra i 30 e i 90 grammi all'anno. E che ci sia una grande crescita è dimostrato da un dato: i terreni coltivati a canapa sono aumentati di 10 volte fra 2013 e 2018. Vale la pena ricordare che solo lo scorso anno la Guardia di finanza ha sequestrato quasi 33.000 chilogrammi tra hashish e marijuana ovvero cannabis illegale.

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