Accensione riscaldamenti 2019 Milano, Roma e ogni città. Date e orari ufficiali

di Marianna Quatraro pubblicato il

Quando si possono accendere i termosifoni 2019: regole, date e orari stabiliti nelle città italiane in base alla zona climatica di appartenenza

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Quando si possono accendere i termosifoni? Come avviene l’accensione dei termosifoni nelle diverse zone di Italia? Da Torino a Trento, Trieste, Milano, Brescia, Savona, Bergamo, Firenze, Livorno, Venezia, Bologna, Perugia, Ferrara, Genova, Imperia, Pisa, Roma, Viterbo, Latina, Pescara, L’Aquila, Ancora, Campobasso, Napoli, Caserta, Avellino, Bari, Taranto, Brindisi, Lecce, Cosenza, Matera, Potenza, Palermo, Catania, Siracusa, Cagliari, Oristano, Sassari, date e orari ufficiali di accensione dei termosifoni sono differenti, in quanto differenti sono le cosiddette zone climatiche in cui si trovano le diverse città italiane. Vediamo, dunque, quali sono date e orari ufficiali per ogni città di accensione termosifoni 2019.

Accensione termosifoni e differenze per zone climatiche

Come sopra annunciato, l’accensione dei termosifoni, per date e orari, varia nelle città italiane a seconda della zona climatica in cui la singola città si trova. Sono, in particolare, sei le zone climatiche del nostro Paese, ognuna individuata con il cosiddetto grado giorno (GG), unità di misura convenzionale che indica la somma delle differenze tra la temperatura interna agli edifici, fissata in modo convenzionale, e temperatura media esterna, valida per tutti i giorni dell’anno.

Stando a quanto stabilito dalla legge, poi, nel periodo di accensione dei riscaldamenti, la temperatura degli ambienti negli edifici deve essere sui 20 gradi con una tolleranza di due gradi.

Date e orari ufficiali accensione termosifoni: quali sono nelle diverse città

Considerando le sei zone climatiche appena spiegate, l’accensione di termosifoni 2019 e riscaldamento centralizzato segue il seguente calendario:

  • per la Zona A, che si riferisce all’area meno fredda del Paese, cioè ai Comuni di Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle in Sicilia, i riscaldamenti si accendono dal primo dicembre fino al 15 marzo, per 6 ore al giorno;
  • per la Zona B, che si riferisce a Calabria e Sicilia, con le province di Crotone, Reggio Calabria, Messina, Trapani, Palermo, Siracusa, Catania e Agrigento, i termosifoni si possono accendere dal primo dicembre al 31 marzo, per 8 ore al giorno;
  • per la Zona C, che si riferisce alle province di Latina, Napoli, Caserta, Benevento, Salerno, Bari, Taranto, Lecce, Brindisi, Cosenza, Catanzaro, Ragusa, Cagliari, Oristano, Sassari e Imperia, unica città settentrionale, i termosifoni si possono accendere dal 15 novembre al 31 marzo, per 10 ore al giorno;
  • per la Zona D, che si riferisce alle province del Centro e del Sud Italia, e settentrionali ma con clima mite di Firenze, Genova, La Spezia, Savona, Siena, Livorno, Grosseto, Pisa, Lucca, Pistoia, Prato, Massa Carrara, Forlì,  Roma, Ancona, Pesaro, Ascoli Piceno, Macerata, Terni, Viterbo, Avellino, Chieti, Pescara, Matera, Foggia, Isernia, Teramo, Caltanissetta, Vibo Valentia e Nuoro, i riscaldamenti si accendono dal primo novembre fino al 14 aprile, per la durata di 12 ore al giorno;
  • per la Zona E, che si riferisce a zone montuose o del Nord delle province di Aosta, Alessandria, Asti, Como, Trieste, Udine, Treviso, Bergamo, Novara, Brescia, Lecco, Lodi, Sondrio, Cremona, Milano, Piacenza, Torino, Pavia, Padova, Parma, Varese, Verbania, Vercelli, Bolzano, Gorizia, Pordenone, Verona, Venezia, Bologna, Ferrara, Modena, Ravenna, Rimini, Reggio Emilia, Rovigo, Arezzo, Perugia, Rieti, Frosinone, L’Aquila, Campobasso, Potenza ed Enna, i termosifoni si accendono dal 15 ottobre al 14 aprile, per 14 ore al giorno.
  • Alcuni Comuni della Val Bormida, zona appenninica tra Liguria e Piemonte, in particolare Altare, Carcare, Cairo Menotte, Cengio e Dego, in provincia di Savona, e Biella hanno anticipato l’accensione dei riscaldamenti in questi giorni per 6-7 ore al giorno a causa del repentino calo delle temperature registrato;
  • per la Zona F, che si riferisce alle province di Cuneo, Belluno e Trento non sono previste limiti né di giorni né di orari per l’accensione dei riscaldamenti considerando che si tratta di zone di montagne particolarmente fredde dove non è possibile imporre limitazioni.
     

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